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Visualizzazione dei post da Aprile, 2018

Bocconcini di pecorino fresco, baccellone e fave

Finito di preparare il post che pubblicherò il 2 maggio sull’usanza toscana di cacio e baccelli, non ho resistito a riciclare gli avanzi per farne un appetitoso antipasto. Per baccelli e cacio intendo fave e formaggio, in particolare formaggio baccellone e pecorino toscano DOP non stagionato.

INGREDIENTI per 20 palline di 15 g l’una
100 g di fave sgusciate 100 g di formaggio baccellone (potete sostituirlo con un primosale) 100 g di pecorino toscano DOP (se non lo trovate, potete sostituirlo con altro pecorino, ma non stagionato) 1 mazzetto di menta (ho usato la menta rotundifolia) sale e pepe q.b
Pane o biscotti salati

PROCEDIMENTO
Frullare fave, baccellone, pecorino e menta. Condire con sale e pepe (poco sale se si usano biscotti molto salati e se il pecorino non è il toscano DOP, ma un pecorino molto salato).
Formare delle palline e adagiare ciascuna su pane tostato o biscotti salati sbriciolati.

Uova alla fiorentina

Nonostante che oggi sia Pasquetta, l'Italia nel piatto non salta l'appuntamento del 2 del mese. Ma proprio perché è Pasquetta, abbiamo deciso di dedicare questa giornata al tema "Le uova: di tutto, di più". L'uovo, contenendo al suo interno l'origine di una nuova vita, per la Chiesa cattolica è simbolo di quella nuova vita spirituale, priva del peccato originale, che viene data ai cristiani col Battesimo. In origine per battezzare si praticava l'immersione nell'acqua (che è il significato del greco baptisma), con la quale si voleva 'seppellire' l'uomo vecchio e far rinascere l'uomo nuovo.
Ma non è questo l'unico motivo per cui nel periodo pasquale si fa grande uso di uova. Durante la Quaresima, fino ai primi anni del '900, la Chiesa cattolica prescriveva non solo l'astinenza dalle carni, ma anche dai latticini e dalle uova. Per questo motivo nelle dispense si accumulavano grandi quantità di uova, che in qualche modo a Pasqua…