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Pollo alla cacciatora in due versioni, in bianco e al pomodoro

"Ricette della tradizione a base di pollo, gallina, cappone e faraona" è il tema che ha scelto per questo mese l'Italia nel piatto . Per la Toscana ho preparato un piatto che potrebbe sembrare un classico, il pollo alla cacciatora , ma è un classico con varianti, nel senso che c'è una tradizione 'bipartita' già all'interno della stessa regione – in bianco e col pomodoro – ed esistono ricette in altre regioni, Piemonte, Emilia-Romagna e Lazio, come ho potuto constatare nel sito dell' Accademia Italiana della Cucina . Quanto alle versioni toscane , quella in bianco è stata la più usata in casa mia, almeno nel periodo di cui ho ricordi 'culinari', dagli anni '60 in poi. Se mai, si potevano aggiungere solo uno o due cucchiai di concentrato di pomodoro o qualche pomodorino. Le olive erano d'obbligo, ma solo quelle dei nostri alberi, nere, essiccate, amarrognole, che qui ho dovuto sostituire con olive toscane in salamoia. La versione in bia...
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Lattaiolo toscano

Il lattaiolo , come dice il nome stesso, è un dolce che ha come ingrediente principale il latte ; gli altri sono uova e zucchero , scorza di limone e spezie come cannella o vaniglia o noce moscata. È simile a un budino ed è classificato fra i dolci al cucchiaio, a cui l'Italia nel piatto dedica questo mese. È un dolce molto antico tipico della Toscana appenninica , che oggi non tutti i toscani conoscono, probabilmente perché nel corso del tempo hanno preso il sopravvento ricette simili, con diffusione ormai nazionale ad onta dei loro nomi, come il latte alla portoghese e la crème caramel, che contengono meno latte e in più hanno il caramello. Il lattaiolo ha in comune latte, uova e zucchero con la francese crème brûlée e la spagnola crema catalana, che si differenziano però per la tecnica di esecuzione e per la presenza di panna liquida (nella crème brûlée) e di amido di mais (nella catalana). Si può dire che fra le preparazioni di questo tipo, il lattaiolo sia la più semplice e...

Ciaccino ripieno

Non a caso noi  foodblogger  dell' Italia nel piatto  dedichiamo questo mese alle ricette di pizze o focacce tipiche della regione di appartenenza o comunque caratterizzate da ingredienti regionali: farine, condimenti, farciture, aromi ecc. Infatti il 17 gennaio ricorrerà la  Giornata mondiale della pizza . La  pizza , come tutti sanno, si è diffusa in Italia e nel mondo dalla Campania e in particolare da Napoli , ma  focacce  senza pomodoro, tonde o quadrate, a base di farina e acqua, con o senza lievito, esistono in tutta Italia da secoli. Sono sempre state un mezzo empirico e gustoso per testare la corretta temperatura del forno a legna prima di mettervi a cuocere il pane. Il fatto è che sono nate quando ancora l'Italia non era una nazione e un unico Stato, perciò non c'è da meravigliarsi se si registrano centinaia di nomi tipici di varie regioni per definire questi dischi o rettangoli tutti abbastanza simili negli ingredienti dell'impast...

Mandorle atterrate (Puglia)

Natale si avvicina e l'Italia nel piatto ha deciso, ancora una volta, di dedicarsi a ricette natalizie, ma in un modo un po' diverso rispetto agli altri anni. Il tema è " In viaggio tra i dolci di Natale in Italia ", ma non troverete nei nostri blog ricette della nostra regione. Ogni blogger preparerà una ricetta di un'altra regione. Io ho scelto la Puglia , in particolare la ricetta delle mandorle atterrate , cioè mandorle tostate e ricoperte di cioccolato fondente , che due anni fa Milena De Palma ha pubblicato nel suo blog Breakfast da Donaflor . Riporto qui sotto tra virgolette il testo della sua ricetta . Per altre notizie, cliccate sul suo link: https://breakfastdadonaflor.blogspot.com/2023/12/mandorle-atterrate.html . ❧ ❧ ❧ ❧ ❧ ❧ ❧ ❧ ❧ ❧ « Ingredienti 300 g. di mandorle 250 g. di cioccolato fondente (io al 70%) Procedimento Mettere un tegame con acqua sul gas, quando bolle versare le mandorle, dopo pochissimi minuti spegnere, scolare le mandorle, eliminar...

Zuppa frantoiana

Tema di novembre per l'Italia nel piatto : ricette del cavolo , visto che la stagione autunnale ci offre varietà ed abbondanza di questi ortaggi. Della grande famiglia delle Brassicacee ho parlato brevemente in un post di otto anni fa ( qui ), dedicato al "cavolo nero con le fette", tipicamente toscano, protagonista non solo di questa semplice ricetta, ma anche di numerose zuppe. Ecco quanto scrivevo in quel post a proposito dei cavoli . «C’è veramente da sbizzarrirsi in cucina. È una grande famiglia quella dei cavoli: pare che ce ne siano centinaia di varietà, anche se nei nostri campi e sulle nostre tavole si dà la preferenza più o meno alle stesse. I protagonisti, dal punto di vista dell’aspetto, si possono dividere in due grandi gruppi: quelli a foglia (cappuccio, verza, cinese, nero, cavoletti di Bruxelles) e quelli con infiorescenza (cavolfiore, broccolo, broccoletti). Alcuni di questi sottogruppi si possono presentare in forme e colori diversi. Quello che ho scel...

Maccheroni o maccaroni della Garfagnana al granturco formenton ottofile rosso

Maccheroni in ambito internazionale è una parola dal significato molto semplice: qualsiasi tipo di pasta che si contrapponga alla pasta lunga e che sia bucata. In Italia invece il significato è molto più complesso. Riporto qui quanto ho scritto in un post dell'anno scorso che riguardava gli gnocchi (vedi qui , dove cito le fonti). ❧ ❧ ❧ ❧ ❧ ❧ « I due cuochi di corte cinquecenteschi Cristoforo  Messisbugo  e Bartolomeo  Scappi  parlano di  maccaroni detti anche gnocchi , fatti con fiore di farina, mollica di pane e acqua bollente. Già dal Trecento i maccheroni erano nei ricettari, che li descrivevano come una sorta di polpettine fatte di farina, pane grattugiato, formaggio o rossi d'uovo, da cuocere in acqua bollente. Si pensa dunque che siano da identificare con questa sorta di antenati degli gnocchi quei maccheroni che, insieme ai ravioli, precipitano dalla montagna di parmigiano che  Boccaccio  descrive come una delle meraviglie del paese di Bengodi....

Torta mantovana (ma toscana!) di Pellegrino Artusi

Dolce da credenza autunnale  è il tema scelto da  L'Italia nel piatto  per il mese di settembre. Purtroppo non ho potuto preparare un nuovo dolce per questa occasione, ma ho pensato di rimediare  ripubblicando un post del 21 aprile 2013 ( link qui ) intitolato «Torta mantovana» , la torta che vedete in foto, cambiando però leggermente il titolo e aggiungendo qualche precisazione. Al titolo del vecchio post ho aggiunto «di Pellegrino Artusi», perché questo dolce non è affatto la «torta mantovana» senz'altra specificazione che attualmente viene prodotta da un'industria dolciaria di Prato, alta e soffice, ottenuta con l'introduzione di un agente lievitante per dolci nell'impasto, che invece non è presente nella ricetta dell'Artusi. Questa è una torta, senza lievito, bassa e croccante . In entrambe sono presenti le mandorle e in quella artusiana eventualmente anche i pinoli . Più avanti spiegherò come questa torta sia nata dalle mie mani per caso; solo dopo averla ...