Più o meno al tempo in cui Gianni Morandi cantava "Fatti mandare dalla mamma a prendere il latte", la mamma mi mandava a prendere lo stoccafisso da Zio Poldo. Il profumino delizioso che mi accoglieva il venerdì, appena entravo nella sua trattoria, mi è tornato in mente oggi mentre la stessa pietanza finiva di sobbollire nella mia cucina. Lo stoccafisso ha un aroma nello stesso tempo forte e delicato, ha un sapore deciso, ma una consistenza più "burrosa" di quella un po' ruvida, invadente e aggressiva del baccalà. Nella ricetta recuperata in un quadernetto del fratello di zio Poldo, Furio, non ci sono dosi. Io ve ne do la mia interpretazione, senza però dimenticare di inquadrare, nella foto, l'originale (foto 1). Per un'altra ricetta dal quadernetto di zio Furio (l'acquacotta), potete vedere a questo link . Ingredienti per 2 persone: – 300 gr di stoccafisso già ammollato – olio e.v.o. q.b. – mezza cipolla – 1 spicchio di agli...