mercoledì 27 dicembre 2017

Scorzette d'arancia semi-candite


Queste scorzette d'arancia semi-candite sono ben diverse dalle scorzette glassate di cui ho dato la ricetta cinque anni fa (vedi qui).

1° giorno: si stacca la scorza delle arance (biologiche e con buccia carnosa) togliendo la calotta e la base e praticando qualche taglio verticale. Si taglia la scorza a listarelle, che si tengono a bagno nell'acqua per un giorno intero.

2° giorno: si scolano e si portano a ebollizione (per 5 minuti) tre volte in acqua nuova ogni volta.
Si lasciano a bagno nella loro acqua per una notte.

3° giorno: si scolano, si asciugano e si pesano. Si fa sciogliere su fuoco moderato lo zucchero semolato (uguale peso delle scorzette) in acqua (uguale peso). Vi si immergono le scorzette che si fanno bollire 10 minuti. Si lasciano riposare un notte.

4° giorno: si fanno ribollire nel loro sciroppo 10 minuti.
Si tolgono ad una ad una dallo sciroppo e si depongono su carta forno, dove si fanno asciugare 24 ore.

5° giorno: si rotolano nello zucchero e si mettono in vasetti a chiusura ermetica.

La foto è fatta in fretta col cellulare prima della partenza natalizia. È sovraesposta, ma penso che renda bene l'idea di un cielo stellato. La mia nipotina Maria Teresa, a cui ho chiesto un parere sulla foto, me l'ha detto subito (sembrano stelline), ma non prima di esclamare un "ooooh!" di meraviglia.

Ecco qui una foto più 'naturale'.


La ricetta è frutto di un 'compromesso' fra varie ricette che ho trovato. Dovrò rifare queste scorzette per una delle mie sorelle, Elisabetta, che me le ha espressamente chieste.

Queste scorzette semi-candite sono strabuone. Io le preferisco 'nature', ma se volete tuffarle nel cioccolato fondente, fate pure. Qualcuno di noi il 26 le ha accompagnate alla mousse au chocolat fatta da Elisabetta, come sempre, secondo la ricetta dei suoi amici francesi. Una bomba, anzi due!

N.B. Le ho chiamate semi-candite perché per la canditura vera e propria dovremmo aumentare la dose di acqua e zucchero e ripetere la bollitura per molti più giorni. La conservazione potrebbe essere fatta in vasetti con lo stesso sciroppo, come per le marmellate. Inoltre le scorze dovrebbero essere tagliate a spicchi abbastanza grandi, non a listarelle. 

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