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Tramezzini al formaggio e bresaola in carrozza

Ovvero, Tigre contro tigre in carrozza , perché, a differenza della "mozzarella in carrozza", gli strati di farcitura sono due, uno sopra l'altro, composti di Fettine Tigre , bresaola, salvia. Ma non è uno scioglilingua, è uno sciogliacquolina! Dalla foto sembra che ci sia uno strato solo, perché, spezzato il triangolo, il formaggio fa la sua brava (e buonissima!) colata e ricopre lo strato inferiore. Ma la prova eccola qui, nel primo passo, il tramezzino da crudo: E fra gli strati c'è la sorpresa, la salvia tritata: Gli ingredienti sono: – Pane da tramezzini – Fettine di formaggio (io ho usato le Fettine Tigre , se ancora non si fosse capito) – Bresaola – Salvia – Farina – Uovo – Latte – Pangrattato – Olio di semi (io ho usato quello di arachidi) – Sale – Pepe Le dosi? Per 2 triangoli occorrono 3 quadrati di pane da tramezzini, 2 fettine di formaggio, 4 fettine di bresaola. Un uovo con 2 cucchiai di latte basta per 3 triangoli. Il resto, scusate, non l...

Torta di fiocchi di cereali e formaggio

Girellando per Internet, mi sono imbattuta nella notizia di una gara: ricetta con le fettine Tigre, quel buon sapore... Sul momento ho pensato di glissare, perché di solito, per motivi dietetici, evito formaggi che contengano più del 10 o 12% di grassi. Poi ho cambiato idea. Questa poteva essere l'occasione ideale per sperimentare una ricetta che mi frullava in testa da un po' di tempo: una torta salata con i corn flakes. Ecco, vedo le boccacce: almeno il 70% delle persone che conosco dice di non gradire i fiocchi di cereali, ma non m'importa. Io credo che, se assaggiassero questa torta, si chiederebbero: ma dove sono 'sti fiocchi? Il contest http://www.sorelleinpentola.com/2012/06/quel-buon-sapore.html richiede creatività, fantasia, praticità. E nella mia ricetta non dovrebbero mancare: è una cosa del tutto nuova, sia come combinazione che come utilizzo degli ingredienti, è velocissima e risolve bene il problema di un ospite inatteso o di un improvviso defi...

Salsa Memè (menta e mela)

Ecco Memè: menta e mela. Appena nata, battezzata e fotografata con il cellulare. Un parto veloce: 5 minuti con il mixer. Meglio se messa a raffreddare un'oretta e adornata con fiori di menta o fragola. INGREDIENTI per 2 persone 20 gr di foglie di menta Mezza mela golden Q.b.  olio e.v.o. 1 spicchio di aglio Succo di mezzo limone Un pizzico di sale PREPARAZIONE Frullare tutti gli ingredienti alla massima velocità e a intermittenza, altrimenti la salsa si scalda. La quantità d'olio non l'ho misurata con esattezza, perché l'ho aggiunto via via, ma credo che fosse in tutto mezzo bicchiere, q.b. per amalgamare gli altri ingredienti. L'ho servita con le sogliole alla mugnaia, ma l'ho messa anche sui deliziosi pomodori che coltiva per hobby mia sorella. E l'ho immaginata notevole con altri tipi di pesce o carne grigliata.

Pasta e ceci

Così preparavano insieme "pasta e ceci" i miei genitori, ma l'unica cosa che sapeva fare il mio babbo era passare i ceci e alla fine... mangiare. INGREDIENTI per 4 persone 200 gr di ceci secchi 3 litri di acqua 5 cucchiai di olio e.v.o. q.b. sale 1 spicchio di aglio 2 rametti di rosmarino 1 cipolla piccola 1 patata media 1 pomodoro 150 gr di tagliatelle all'uovo (per fare la pasta a mano, vedere la ricetta dei tortelli , usando metà dosi) PREPARAZIONE – Ammollare i ceci in acqua tiepida per 24 ore. – Cuocerli per due ore e mezzo in tre litri di acqua salata, con 1 cucchiaio di olio, lo spicchio di aglio e 1 rametto di rosmarino. – In una casseruola, se possibile di terracotta, mettere 4 cucchiai di olio, rosolarvi la cipolla tritata e la patata a pezzi; unire il pomodoro pelato e tritato finissimo e un ramaiolo dell'acqua di cottura dei ceci. Far sobbollire finché è cotta la patata (circa 15 minuti). – Prelevare i pezzi di patata e metterli in un passaverdur...

Asparagi in salsa Clara

Salsa Clara non nel senso di chiara, ma nel senso di salsa inventata dalla mia mamma Clara. Lei la chiama salsa olandese finta, ma in realtà l'aggiunta di farina la rende incompatibile, secondo me, con la vera o con la falsa salsa olandese. Eccola qua, contornata da una raggiera di punte di asparagi e ribes bianco. Degli asparagi sbollentate per neanche 10 minuti solo le punte con pochi cm del gambo. Devono rimanere croccanti. Nell'acqua di cottura mettete sale e qualche rametto di timo , che potete riutilizzare per la decorazione. Appena scolati, passateli in acqua fredda per mantenere il colore verde brillante. Per la salsa ( 2 persone ), rosolate a fuoco bassissimo 20 gr di farina in 20 gr di burro per pochi minuti. Unite 200 ml di liquido caldo un po' per volta ( acqua salata o brodo vegetale o brodo di pesce , a seconda di ciò che volete accompagnare), mescolando continuamente e facendolo assorbire prima di aggiungerne di nuovo. Potete mettere  alt...

Salsa di nonna Caterina

Chissà se questa salsa ha un altro nome, ma credo proprio di no: ne ho cercata una uguale nel web, ma non sono riuscita a trovarla. La mia mamma l'ha imparata dalla sua nonna Caterina e l'ha rifatta spesso, soprattutto quando cucinava il bollito misto o il pesce lesso. Ma anche con gli asparagi non sta male. Per l'occasione, la presento in una salsiera "di famiglia", uno di quei geniali contenitori con piattino incorporato (Seltmann Weiden, Bavaria, primi del '900). Qui è posta sopra una tovaglietta del mio corredo, facente parte del servizio "all'americana" (come lo chiama la mia mamma), costituito da tovagliette singole e tovaglioli ricamati a mano. INGREDIENTI per 2 persone 200 gr di passata di pomodoro 1 cucchiaio di olio e.v.o. 1 spicchio di aglio 1/2 cucchiaino di zucchero 1 acciuga sotto sale 1 cucchiaio di capperi 1 cucchiaio di prezzemolo 1 tuorlo d'uovo 2 cucchiaini di farina 2 cucchiai di acqua 10 gr di burro PREPARAZIONE ...

Le pesche nel vino

Il transito di Venere davanti al Sole del 6 giugno scorso (quel piccolo neo nero)... ... mi ha richiamato alla memoria le pesche nel vino , forse l'unica cosa da mangiare che ho imparato da mio padre. Babbo Silio non sapeva cucinare, ma era un vero buongustaio. Da giovane, magro come un chiodo, era stato un gran mangione, compatibilmente con quanto offrivano i tempi di guerra. Raccontava spesso che durante il servizio militare a Stia (AR) aveva fatto una gara con un commilitone: vinceva chi mangiava di più. Dopo una enorme quantità di portate consumate in trattoria, il suo amico pensava ormai di aver raggiunto il pareggio, quando lui inaspettatamente prese un pezzetto di pane, lo intinse nel vino e se lo mangiò. L'amico non riuscì a fare altrettanto e Silio ebbe la vittoria. Ma da questa zuppa di pane nel vino torniamo alla nostra zuppa di pesche. Sono sicura che la prima volta che la sperimentai dovevo essere ancora bambina. Il mio babbo, che era un medico, sosteneva che un ...

Il melone della fioraia

Per due persone. Appiattire la base del melone tagliando un cerchietto sottilissimo di scorza, in modo che il frutto possa stare in piedi. Per la preparazione potete metterlo in una tazza o appoggiarlo su un anello, tipo un coppapasta, così starà più fermo. Tagliare il melone come vedete nella foto, togliendo cioè due mezze calotte superiori ma lasciando in mezzo una striscia per il manico del "cestino". Togliere i semi dal centro del melone e svuotarlo della polpa con l'attrezzo per fare le palline. Tagliare il bordo a zig zag con un coltellino affilato. Riempire il "cestino" con palline di melone e di kiwi, nonché di ciliegie snocciolate e farcite di pinoli. Aggiungere zucchero ed eventualmente il liquore preferito, oppure vino moscato, porto o spumante. Tenere in frigorifero per qualche ora. Decorare con rametti di menta e fiori di camomilla (qui appassiti perché li ho tenuti una notte in frigo!). Ovviamente si può accompagnare con il gelato.

La ribollita di Enrico

Mai successo di arrivare stanchi a casa dopo due ore passate in mezzo al traffico del rientro di fine settimana e trovare la cena bell'e pronta? A me è successo stasera. Che fortuna! Del tutto inaspettata questa ribollita passata dalle sbarre... No, non è che sono in finita in carcere. Intendevo la ringhiera che separa la mia terrazza da quella di Enrico, il mio vicino e... cuoco sopraffino. Sì, in effetti era buona da svenire. Dai, Enrico, "postami" la ricetta! E grazie!

La mia ribollita

Ecco la foto di una ribollita che ho fatto qualche tempo fa. Ancora non avevo questo blog. "Pubblicai" la foto su Facebook. Ora la rimetto qui insieme alla ricetta. Premetto che questa è la "mia" ribollita e che ciascuno può avere la sua. Qualsiasi zuppa di verdura può diventare "ribollita", proprio perché viene ribollita per 10 minuti con il pane. È nata infatti nelle campagne toscane come zuppa di magro del venerdì, avanzata e fatta ribollire il giorno dopo; e magari mangiata a colazione il sabato mattina. È possibile variare il tipo di verdura a foglia: il cavolo nero a me sembra fondamentale, ma si può aggiungere (o usare in alternativa) la verza e/o le bietole. Ingredienti (per 6 persone) Fagioli bianchi secchi : 400 gr Cavolo nero : 4 mazzetti Patate : 2 Carote : 2 Sedano : 2 gambi Cipolle : 2 Timo : 1 rametto Passata di pomodoro : 3 cucchiai Pane toscano  (a lievitazione naturale e/o cotto a legna): 300 gr Olio di ...

Tortelli di erbette miste con sugo di quaglia

Tradizione di casa mia sono i tortelli maremmani ripieni di ricotta e spinaci, conditi con burro e salvia oppure con un classico ragù di carne. Ma tradizione mia è quella di cambiare le ricette, perché non mi piace la monotonia. Domenica scorsa ho variato sia il ripieno che il tipo di condimento. Le uniche cose rimaste uguali sono le dimensioni del tortello: circa 10 x 10 cm, compreso il "marciapiede" inciso con i rebbi di una forchetta. Per avere un'idea di quanto sono grandi i tortelli maremmani, vi basti sapere che il piatto nella fotografia misura 26 cm di diametro e contiene tre tortelli appena sovrapposti. Quanto al sugo: non so se il sugo di quaglia si fa così. Me lo sono inventato lì per lì e devo dire che non era male. Buona (per me) anche l'idea di cuocere i tortelli nel brodo di quaglia. Ingredienti per 4 persone  Per la PASTA 300 gr di farina 3 uova 1 cucchiaio di olio q.b. sale Per il RIPIENO 300 gr di ricotta fresca di pe...

Gelatina di vino fragolino

Facilissima. Versatile. Si presta per accompagnare formaggi o velare crostate di frutta (magari di fragole!) o guarnire cheesecakes. Si può usare subito, versata in stampini e sformata quando è fredda, oppure si può conservare chiusa in vasetti di vetro. Ingredienti: 750 ml di vino fragolino 20 gr di spezie miste per vin brulé (per es.:  cannella, chiodi di garofano, noce moscata grattugiata, anice stellato, coriandolo, cardamomo, ginepro ) Scorza di 1 limone Scorza di 1 arancia 300 gr di zucchero 1 bustina di Fruttapec 2:1 – Versare il vino una pentola con il misto di spezie, che si può trovare in commercio già pronto o che si può preparare con le spezie che si desiderano. Aggiungere le scorze di arancia e limone, senza la parte bianca. Far bollire 5/10 minuti, a seconda di quanto si vuole intenso l'aroma. – Lasciare freddare e filtrare. Rimettere in pentola il vino filtrato con lo zucchero e la pectina (Fruttapec). Mescolare e far bollire per 5 minuti o anche di più se si...

Crema di bucce di piselli

Non si butta via niente... Se mai, si ricicla. Mi sono accorta che comprando 1 kg di piselli da sgranare si ottengono solo 300 gr circa di piselli sgranati: e dei 700 gr di bucce che ne facciamo? Se si trova il tempo e la voglia di usare il passaverdura, ne possiamo fare una minestra. Basta avere un po' di pazienza: sgranare, cimare le estremità delle bucce, cuocere con cipolla e patate e passare, passare, passare... Rimarranno tante pellicine coriacee (l'interno delle bucce), che via via che si passa vanno eliminate. Ma alla fine il sapore della minestra fatta con le bucce riciclate è proprio buono, molto più di quello della crema di piselli. Ingredienti per 6 persone 700 gr circa di bucce di piselli 300 gr di patate 2 scalogni 2 foglie di alloro 6 cucchiai di olio e.v.o. 1 cucchiaio raso di sale grosso 800 ml. di acqua Sgranate i piselli e utilizzateli per un'altra preparazione. Togliete le estremità delle bucce dei piselli, insieme all'...

Penne con i pomodori arrostiti

Per nonna Antonietta la cucina della nostra casa al mare, con quelle due porte, una di fronte all'altra, vicinissime ai fornelli, era il posto ideale per bruciacchiare i pomodori. Il maestrale si portava via quei fumi (ma per me... profumi), misti agli aromi di aglio e basilico, e li diffondeva in giardino, facendo accorrere a scuriosare anche i più appassionati di dolce-far-niente e tintarella. Ricordo le sue mani paffutelle che spezzettavano il basilico, o sbriciolavano l'origano, e la sua enorme pazienza nello spellare i pomodori dopo averli arrostiti in padella. E ora come fare qui in città, senza la brezza marina? Meglio evitare griglia e padella, anche perché il teflon e la ceramica non mi sembrano rivestimenti adatti ad accogliere residui di bruciature. Il primo passo, allora, sarà quello di accendere il grill del forno e  disporre i pomodori su una teglia in alluminio usa e getta, finché non saranno bruciacchiati... L'ultimo passo? Gustarsi un piatto di pasta al p...

Cipolline al Vin Santo

Un po' stufa delle solite cipolline in agrodolce, ho cercato in internet qualche alternativa, ma non sono riuscita a trovare nulla. E allora ho deciso di... creare in cucina: il Vin Santo al posto del vino rosso; lo zucchero a velo al posto dello zucchero semolato. Ed ecco che le cipolline borrettane non sono più rubizze e avvinazzate. Però buone. A me sono piaciute davvero tantissimo. Ingredienti per 4 persone: 600/700 gr di cipolline borrettane 50 gr di zucchero a velo olio e.v.o. 3 foglie di alloro 150 ml di Vin Santo sale 3 cucchiai di aceto 1) Ho tolto alle cipolline le prime foglie e le radici. Ho fatto un piccolo taglio a croce nella base, per consentire una cottura più uniforme.  2) Le ho "infarinate", per così dire, nello zucchero a velo e le ho messe a rosolare, sia sopra che sotto, nell'olio ben caldo con le foglie di alloro. Occorrono circa 25 minuti per ottenere una bella crosticina dorata. 3) Ho aggiunto il Vin Santo, il sale, e ho messo il ...

Stoccafisso di zio Poldo

Più o meno al tempo in cui Gianni Morandi cantava "Fatti mandare dalla mamma a prendere il latte", la mamma mi mandava a prendere lo stoccafisso da Zio Poldo. Il profumino delizioso che mi accoglieva il venerdì, appena entravo nella sua trattoria, mi è tornato in mente oggi mentre la stessa pietanza finiva di sobbollire nella mia cucina. Lo stoccafisso ha un aroma nello stesso tempo forte e delicato, ha un sapore deciso, ma una consistenza più "burrosa" di quella un po' ruvida, invadente e aggressiva del baccalà. Nella ricetta recuperata in un quadernetto del fratello di zio Poldo, Furio, non ci sono dosi. Io ve ne do la mia interpretazione, senza però dimenticare di inquadrare, nella foto, l'originale (foto 1). Per un'altra ricetta dal quadernetto di zio Furio (l'acquacotta), potete vedere a questo link . Ingredienti   per 2 persone: – 300 gr di stoccafisso già ammollato – olio e.v.o. q.b. – mezza cipolla – 1 spicchio di agli...

Mini Tzatziki Cheesecake

Suggestioni di Grecia, Egitto, Nord Europa, USA... le mie passioni, insomma. Cheesecake salate  di stampo… internazionale. In altre parole, potremmo chiamarle tortine al cetriolo . Con le dosi che ho usato, se ne possono fare due da 9 cm oppure una da 7 (foto 1) e una da 11 cm (foto 3). Gli ingredienti sono gli stessi della salsa greca detta tzatziki , con l'aggiunta di una base composta di  gallette di una nota marca (foto 2) tritate e impastate con  burro , nonché con l'aggiunta di gelatina in fogli per la parte superiore. Per la decorazione, aneto , chicchi di melagrana e semi di papavero , oppure cumino . Un grazie di cuore alla mia amica Loredana per avermi dato l' aneto ! 1 2 Ingredienti per 2 persone : Per la parte superiore : – 1 cetriolo – 125 gr di yogurt greco (compatto) – 1 spicchio d' aglio (o 2, se piace) tritato finissimo – 1 cucchiaio di olio e.v.o. – 1 cucchiaino di aceto o succo di limone – 1/2 cucchiaino di sa...

Branzino (spigola) lesso su plateau di riso

Commenterò alla fine (e forse non stasera) questa ricetta.  Ingredienti per 2 persone : 1 branzino di circa 400 gr 1 limone da passare sulla pelle del pesce – Per il court bouillon  (brodo ristretto) in cui va bollito il pesce: 1 litro e mezzo di acqua Mezzo bicchiere di vino bianco 1 cipolla piccola 1 carota piccola 1 pezzetto di sedano Qualche rametto di prezzemolo Sale grosso Qualche grano di pepe – Per il plateau , cioè il rialzo di riso: 130 gr di riso originario o di riso basmati Olio e.v.o. 1 pugno di foglie di prezzemolo Paprika dolce Semi di papavero Preparazione 1. Preparare il court bouillon in una pesciera, portando a ebollizione tutti gli ingredienti indicati e facendo bollire con il coperchio per 20 minuti. Far raffreddare. 2. Dopo aver pulito e lavato il branzino , passare un limone tagliato a metà sulla pelle. Questo servirà a mantenere la pelle lucida e integra. 3. Deporre il pesce nel court bouillon freddo e, nel caso che non ne v...

Coniglio alla procidana (di zia Michelina)

Tre antenate, tre conigli... pardon, tre modi diversi di cucinare il coniglio. Nonna Antonietta  lo faceva alla maniera procidana. Raramente però gliel'ho visto fare, forse perché, ormai trapiantata in Maremma, doveva cucinarlo diversamente (alla cacciatora) per accontentare il nonno, maremmano DOC. Io ho imparato a farlo così dalla zia Michelina, sorella di Antonietta, durante una memorabile vacanza nell'isola di Procida.  Ingredienti: – 1 coniglio di almeno kg 1,200 – olio EVO – 2 spicchi di aglio – 1 testa d'aglio intera – sale – 5 pomodori secchi – 10 pomodorini – 3 bicchieri di vino (bianco di Procida o Ischia, o rosso leggero) + altro vino o aceto per il lavaggio   – prezzemolo 1. Fare a pezzi il coniglio , se non lo è già. Lavarlo con vino (o aceto ) e asciugarlo bene, altrimenti non si rosola. 2. Metterlo a rosolare nell' olio caldo, disponendo per ultimi (dopo circa 5 minuti) i pezzi che vanno cotti meno, perché più piccoli: fegato e ...

Scorzette d'arancia glassate

Ovvero, spicchi di sole. Con un cielo così minaccioso... Ho lavato 5 arance "biologiche" , le ho sbucciate e ho affettato in piccoli spicchi la scorza. Ho messo le scorzette in una ciotola e le ho ricoperte di acqua . Le ho lasciate in bagno tre giorni in un posto fresco, cambiando l'acqua mattina e sera. Trascorsi i tre giorni, le ho scolate dall'acqua, pesate (erano 300 gr) e messe in una casseruola rivestita di ceramica, aggiungendovi lo stesso peso di zucchero e un quarto dell'acqua d'infusione (erano 200 ml circa). Ho fatto cuocere dolcemente mescolando ogni tanto, finché lo sciroppo si è ridotto a un'altezza di qualche millimetro (35/40 minuti). Poi ho alzato un po' la fiamma e rimescolato continuamente per altri 10/15 minuti, finché lo zucchero è ritornato allo stato solido. A questo punto ho rimescolato energicamente, per raccogliere più zucchero possibile dalla casseruola e ho spento il fuoco. Ho lasciato asciugare le ...