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Un menu con i formaggi del Palagiaccio: dal buon ordine all'usurpazione

Confesso che stavolta ho studiato. Trovandomi per il secondo anno di fronte al delizioso omaggio della storica fattoria Il Palagiaccio di Scarperia (FI), con il piacevole compito di ideare un menu a base dei loro 'goduriosi' formaggi, ho deciso di documentarmi. Per prima cosa ho letto le schede del Blu Mugello , del Gran Mugello e del Tartufino , poi ho consultato il sito Foodpairing ® , alla ricerca degli abbinamenti giusti, partendo da formaggi che avessero caratteristiche simili. A dire la verità, il mango mi era già venuto in mente per accompagnare il Blu Mugello; utilizzarlo per un chutney agrodolce (senza pretesa di fedeltà all'originale indiano) molto denso, da inserire in uno spiedino, dove il Blu Mugello è racchiuso in foglie di tiglio, è stata una mia idea che è risultata vincente, quanto a gratificazione di occhi e palato. Le foglie di tiglio (che sono farina del mio sacco, non di Foodpairing!) sono commestibili, ovviamente, visto che se ne fanno tisan...

Sburrita di baccalà

Giornata dei piatti a base di pesce di mare o di acqua dolce, crostacei e molluschi per l'Italia nel piatto . Che cosa scegliere in una città lontana dal mare e attraversata da un fiume dalle acque non proprio limpide? Trovare il pesce fresco a Firenze è per me veramente un problema, soprattutto in queste giornate piuttosto calde, in cui il lavoro aumenta invece che diminuire (è sempre così in giugno-luglio) e mi manca il tempo per andare a scovare freschezza, qualità e bontà. Bene – mi son detta – ripieghiamo sul baccalà. Che poi non è un ripiego, ma, almeno per me, è una novità, se considero che in questo modo non l'avevo mai cucinato. La sburrita di baccalà è un piatto originario dell'isola d'Elba, una zuppa semplicissima, ma molto gustosa, che nel poco tempo della sua preparazione riesce a imprigionare e alla fine sprigiona sapori e profumi di mare e di macchia mediterranea. Sburrita è una parola che a qualcuno potrà sembrare strana: non vuol dire altro che...

Cecina, calda calda, farinata, torta di ceci, 5 e 5

Ricette all’aria aperta: questo è il tema scelto per il mese di giugno dal L’Italia nel piatto . I blogger rappresentanti delle regioni italiane si dedicheranno a ricette regionali sia di cibi di strada sia di preparazioni adatte ad essere consumate all’aria aperta in pic nic e grigliate. Per la Toscana ho optato per un semplicissimo cibo di strada che, diffuso lungo la costa, da Livorno fino all’estrema punta settentrionale, cambia nome di provincia in provincia. Per esempio, non chiedete mai a Livorno la cecina o a Pisa la torta di ceci o semplicemente la torta: vi guarderanno malissimo o risponderanno con qualche motto di spirito, se va bene. Gli ingredienti sono sempre gli stessi: acqua, farina di ceci, olio, sale e pepe, ma il nome cambia: la torta a Livorno, la cecina a Pisa e in Versilia, la calda calda a Massa e Carrara, la farinata ancora più a nord, fino al confine con la Liguria, dove appunto una preparazione quasi uguale si chiama farinata. Si fa in una ...

Dolce Firenze

Ricette per la mamma (dolci o salate): questo è il tema che L 'Italia nel piatto ha deciso per il 2 maggio, visto che domenica 8 si celebra la Festa della mamma. È difficile trovare una ricetta che possa far piacere alla mia mamma, perché lei, ormai ultranovantenne, ha sempre avuto dei gusti molto particolari. In poche parole è un'incontentabile (un po' come me!) e non solo in campo gastronomico. Riguardo ai dolci, per esempio, non gliene va mai bene uno, o perché sono troppo dolci, o perché troppo secchi, o perché troppo umidi. Alla domanda «ma quale dolce ti piace, insomma?», mi ha risposto: «un dolce che sappia di pane». In effetti lei adora il pane, soprattutto il pane di farina bianca che 'scoprì' da giovane, dopo la guerra, quando le condizioni di vita migliorarono e per la panificazione si abbandonarono le farine integrali e simili. 'Nuvole' di farina bianca sono anche nei miei ricordi di bambina, sulla spianatoia della nonna. Da qualch...

Ravioli ‘gnudi’ toscani in salsa di malva

Ingredienti per 4 persone – Bietole selvatiche senza costa : 450 g – Ricotta ‘del pastore’ :  450 g – Uova ‘del contadino’: 2 tuorli – Pecorino toscano stagionato : 50 g – Farina integrale di grano duro Cappelli macinata a pietra : q.b. – Sale q.b. – Noce moscata – Burro: 20 g – Olio e.v.o.: 1 cucchiaio (per l'acqua di cottura) Per condire e impiattare : – Burro : 40 g – Farina integrale di grano duro Cappelli macinata a pietra : 40 g – Latte: 400 g – Pinoli: 20 g – 1 pugno di fiori di malva essiccati – Pecorino toscano stagionato: 30 g – 4 fiori di malva freschi – 4 foglie di salvia – 4 foglie di fico – Sale q.b. – Pepe q.b. – Olio e.v.o. q.b. Preparazione – Lessare in pochissima acqua salata le bietole, scolarle, strizzarle bene, tritarle finemente col coltello e farle asciugare in padella per 5 minuti con 50 g di burro. Farle raffreddare. – Aggiungere alle verdure la ricotta fatta scolare per qualche ora, i tuo...