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Crostata di ricotta e Alkermes

Giornata quasi di primavera. D’un tratto affiora alla mente l'immagine di una bambina con le trecce brune che insieme alla nonna entra saltellando nel negozio del fornaio. Non sono le forme e i profumi del pane appena sfornato che l'attirano, non sono il candore della farina o il brillìo delle schiacce all'olio che l'attraggono, ma sono quei frutti proibiti nell’angolo ‘rosa’ del bancone, rosa perché l’Alkermes irrora le peschine finte, il salame dolce e soprattutto lei, la regina delle crostate, la crostata rosa. «Nonna, la compriamo?». «No, tesoro, lì c'è un liquore, l’Alkermes, e non va bene per i bambini. La mangerai quando sarai più grande». Il sogno di una bimba oggi si realizza. Il guscio di frolla racchiude una crema di ricotta e zucchero aromatizzata all'Alkermes, ed è subito primavera. «Dolce primavera» è il tema che L'Italia nel piatto ha scelto per il mese di marzo: ogni regione partecipa proponendo un dolce che sa...

Marzapane di Pietrasanta per San Biagio

L’Italia nel piatto dedica il mese febbraio al tema “Il piatto del santo” , una raccolta di ricette che si preparano in occasione di feste di santi venerati dalla Chiesa cattolica nelle varie regioni italiane. Per la Toscana partecipo con un dolce, il marzapane, che è tradizione preparare a Pietrasanta (provincia di Lucca) il 3 febbraio (domani!), giorno in cui si celebra  San Biagio, patrono della cittadina . Pietrasanta, ‘capoluogo’ della Versilia, la zona costiera della Toscana nord-occidentale che arriva fino alle Alpi Apuane, è un importantissimo centro per la lavorazione del marmo anche a livello artistico (basti nominare Michelangelo che qui si trasferì), materiale di cui questa catena montuosa è fonte inesauribile fin dall’epoca pre-romana. San Biagio fu medico, vescovo e martire cristiano, vissuto a Sebaste, in Armenia, fra III e inizio IV secolo d.C. Il suo miracolo più noto è il salvataggio di un bambino che stava per soffocare a causa di una lisca ...

Biscottoni con farina e crusca d'avena

La ricetta è molto simile a quella dei Biscottoni di farina di riso e di farro (vedi qui ). Ho usato invece la farina d’avena e la crusca d’avena, volendo realizzare dei biscotti a base di ingredienti molto simili a ciò che normalmente metto nell’orzo e nel latte a colazione, i fiocchi d’avena. Da quando mi sono accorta che i fiocchi d'avena, grazie al contenuto di beta-glucani, mi consentono di tenere a bada il colesterolo, cerco di prenderne almeno qualche cucchiaio al giorno. Solo che odio la monotonia, perciò ho pensato di inventarmi dei biscotti da consumare in alternativa ai fiocchi o alla crusca. Anche con il tè del pomeriggio vanno benissimo. Nell’impasto ho messo le scorzette d’arancia semi-candite (vedi qui ), il che mi ha fatto venir voglia di accompagnarli con la marmellata di arance e scorze che ho fatto poco prima di Natale. Ne avevo appena un avanzo e non ne ho più nessun altro barattolo perché li ho regalati alle mie sorelle, ma, appena la rifarò, m...