sabato 24 novembre 2012

Zucchini tondi ripieni


Premessa: non vi meravigliate del nome al maschile. Io ho sempre detto zucchino e l'Accademia della Crusca mi dà ragione (vedi qui); però, tranquilli, si può dire anche zucchina. L'importante non è chiamarli, ma gustarli.

Ingredienti per 4 persone (2 zucchini a testa, come secondo piatto):

– 8 zucchini rotondi
– 50 g di burro
– 2 cucchiai di olio e.v.o.
– 2 pomodori o 1 cucchiaio di salsa di pomodoro
– 50 g di pangrattato
– 2 uova
– 30 g di parmigiano
– 150 g di carne di vitello tritata
– 1/4 di cipolla
– Prezzemolo, aglio, sale, pepe o altre spezie a piacimento

Preparazione

– Tagliate una piccola calotta agli zucchini e fateli lessare 10 minuti. Se intendete usare le calotte come coperchietti, fate lessare anche queste, ma solo 5 minuti.
– Svuotate gli zucchini della polpa, lasciando circa mezzo centimetro di bordo.
– Metteteli a scolare capovolti e nel frattempo tritate la polpa e preparate il ripieno.
– Rosolate in un tegame la cipolla con una noce di burro e 1 cucchiaio di olio (ma potete fare a meno del burro e aggiungere olio).
– Unite il prezzemolo tritato con un'inezia di aglio e subito dopo la carne macinata. Fatela insaporire un momento e poi aggiungete la polpa degli zucchini, i pomodori sbucciati e tritati (o la salsa), sale, pepe e/o spezie.
– Quando il tutto riprende a sobbollire, unite 2 cucchiai scarsi di pangrattato, rimestate bene e fate raffreddare.
– Aggiungete le uova e il parmigiano e amalgamate bene.
– Accendete il forno a 180°.
– Mettete olio e, se volete, burro sul fondo di una tortiera e deponetevi ad uno ad uno gli zucchini dopo che li avrete riempiti col composto preparato e poi cosparsi di pangrattato.
– Un filo d'olio su ogni zucchino e poi in forno a 180° per 30 minuti. Se, durante la cottura, vedete che il fondo della teglia tende a bruciarsi, versatevi qualche cucchiaio di acqua.

Il Cucchiaio d'Argento (sottotitolo: Il libro fondamentale della cucina italiana), terza edizione (15 giugno 1951, "La collana della felicità"), non specifica la temperatura di cottura, ma credo che ciascuno potrà regolarsi secondo le caratteristiche del proprio forno, partendo comunque da almeno 170°. Se sono andata a cercare la ricetta in questo vecchio libro, senza cambiarla granché, è perché gli zucchini ripieni erano una specialità di una mia prozia acquisita a cui questo volume apparteneva: zia Dierta, nata in Germania da famiglia toscana emigrata, il cui vero nome era Gertrude, divenuto Jartrud per i tedeschi e poi storpiato in Dierta al ritorno in Italia. Inutile dire che quando ho tagliato il primo zucchino (eccolo qua, fumante)


e ho assaggiato il primo boccone, mi sono quasi commossa nel ritrovare, improvviso e inatteso, un sapore dimenticato.