domenica 11 dicembre 2016

Pane dolce con uvetta e anice


Questo pane dolce è nato per caso e non era destinato al blog, per questo motivo non ho fatto una foto decente, ma solo uno scatto veloce col cellulare. Ho deciso solo 'a posteriori' di scriverne qui la ricetta, perché nei giorni che sono stata a Siena mi sono resa conto che piaceva moltissimo. La signora Gabriela, rumena (non è un errore, la 'l' è una sola), ha sempre scelto questo fra le varie 'dolcezze' che avevamo a disposizione per il tè, preferendolo perfino a degli ottimi biscotti artigianali portati da Firenze e al senese pane dei Santi, artigianale pure quello, che per certi versi assomiglia al mio improvvisato pane dolce. Lei ci sentiva un profumo di scorƫişoară (cioè cannella), invece non ce n'è. Può essere che uvetta + anice + vaniglia Bourbon diano questo effetto? Per saperlo, basta provare.

Avevo nel frigorifero un sacchetto di pasta per pizza, un 'lascito' di un'amica che partiva per una settimana. Confezionato il 1° dicembre, era senza scadenza, ma eravamo già al 7 dicembre. Che fare? Buttare via o tentare? Dovendo partire anch'io entro 12-14 ore, ho escluso la pizza (che se non è fresca non mi piace) e ho optato per qualcosa da portar via, un dolce non tanto dolce, che piacesse a mia madre, la quale ha una spiccata preferenza per i dolci a base di pasta di pane. 

Ricordando che a lei piace moltissimo il buccellato lucchese, ho pensato di usare lo stesso 'condimento': zucchero, uvetta, anice e olio e.v.o. Ovviamente la differenza con il buccellato è notevole, perché qui l'impasto è lavorato pochissimo. Probabilmente già in partenza erano diverse l'idratazione e il tipo di farina, perché la massa era piuttosto molle e scura. Farne un filoncino o una ciambella (come per il buccellato) era impossibile, perciò ho deciso di usare uno stampo da plumcake. Il risultato è stato sorprendente.

INGREDIENTI

500 g di pasta lievitata (farina, acqua, lievito di birra, con le dosi e le modalità preferite)
90 g di zucchero
130 g di uvetta sultanina
30 g di olio e.v.o.
13 g di semi di anice
1 cucchiaino raso di vaniglia Bourbon

2 cucchiaini di zucchero sciolti in 2 cucchiai di acqua calda, per spennellare

PREPARAZIONE

Ho messo la pasta lievitata in una ciotola coperta e l'ho lasciata a temperatura ambiente per 8 ore. Ho aggiunto all'impasto, che era raddoppiato, zucchero, uvetta, olio, semi di anice e vaniglia. Ho impastato pochi minuti e ho fatto rilievitare in uno stampo rettangolare da plumcake per 2 ore. Ho fatto cuocere in forno a 180° per mezz'ora. Appena sfornato, ho spennellato la superficie di acqua  e zucchero.

martedì 6 dicembre 2016

Minestra di riso, trippa e cavolo nero


Qualche tempo fa cucinai un riso basmati di una qualità mai provata e rimasi sorpresa dell'ottima qualità e sapore del chicco, tanto che scrissi alla ditta che lo produce, "Il buon riso", inviando la foto del piatto e porgendo i miei complimenti. Di lì a poco mi proposero di sperimentare altri loro risi e farine. Il pacco omaggio è arrivato ormai da più di un mese, ma io ho avuto molti impegni di lavoro in questo periodo, perciò non sono riuscita ad aprire neanche un sacchetto. Finalmente l'ho fatto oggi, partendo dal riso Superfino Roma, che si presta benissimo a minestre di ogni tipo.


In questa minestra ho unito due elementi tipici della tradizione fiorentina: la trippa e il cavolo nero. Con il riso si usa di più impiegare il lampredotto, ma devo dire che la trippa non mi ha affatto deluso.

INGREDIENTI per 4 persone

400 g di trippa precotta
1 mazzo di cavolo nero
200 g di polpa di pomodoro
140 g di riso Roma
2 litri di brodo
1 cipolla
1 carota
1 gambo di sedano
4 cucchiai di olio extravergine di oliva + altro da aggiungere crudo
Sale e pepe

PREPARAZIONE

Rosolare gli odori tritati nell'olio.
Unire la trippa e le foglie di cavolo nero (private della costa centrale), tagliate a listerelle.
Salare, pepare e unire la polpa di pomodoro tritata fine.
Quando la minestra riprende il bollore, aggiungere il brodo bollente.
Far cuocere 20 minuti a pentola coperta.
Unire il riso e cuocere 13 minuti senza coperchio, controllando che rimanga sempre abbastanza liquido e, alla fine, aggiustando di sale e pepe, se necessario. 
Servire con un filo d'olio e  qualche foglia tenera di cavolo nero.
Opzione (che qui non ho scelto): una spolverata di parmigiano grattugiato.

venerdì 2 dicembre 2016

Pane di Natale chiantigiano


Dopo un autunno quasi archiviato, noi dell'Italia nel piatto non possiamo che proporvi "Dicembre a tavola", cioè ricette tipiche dell'inverno o della tradizione natalizia. In Toscana, nel secolo scorso, soltanto la tradizione senese, con il panforte, il panpepato, i ricciarelli, i cavallucci e le copate, è riuscita a resistere all'assalto del nordico panettone. Altre tradizioni locali, invece, sono quasi del tutto scomparse e ormai sconosciute agli stessi toscani.

Se cercate nel web una ricetta del pane di Natale chiantigiano o toscano, non ottenete grandi risultati. Ci sono solo due o tre siti che riportano una ricetta simile, se non identica, a quella contenuta in un libro che ho in casa, La cucina toscana di Giovanni Righi Parenti, pubblicato nel 1993.

Il pane di Natale emiliano è certamente quello più noto e testimoniato, mentre questo toscano è quasi completamente caduto in disuso. È la versione natalizia del panepazzo del Chianti, dolce della vendemmia, fatto con pasta di pane, uva fresca, miele e pepe. 

La ricetta è semplicissima. Alla pasta del pane lievitata si aggiungono miele, uvetta, noci e zucca candita. Pare che qualche volta si mettessero anche scorza di limone grattugiata, chiodi di garofano e cannella. Scrivo la ricetta del Pane di Natale con 1 kg di pasta del pane, come nel libro di Righi Parenti, anche se io ho usato circa 550 g d'impasto, riducendo tutto in proporzione.

INGREDIENTI

1 kg di pasta del pane
150 g di miele (ho usato miele di marruca della Maremma toscana)
100 g di uvetta ammollata in acqua tiepida per 15 minuti (ho usato quella ambrata, con chicchi lunghi)
50 g di gherigli di noci divisi in 4 parti
100 g di zucca candita tritata (ho usato quella verde, gialla e arancio, trovata al mercatino di Natale di Piazza Santa Croce a Firenze)

Opzionale: ribes rosso, noci, miele e glassa all'acqua con zucchero a velo per decorare

PREPARAZIONE

Ho ottenuto la pasta del pane con lo stesso sistema che ho usato per il Pane dei Santi (per il procedimento, con le pieghe, vedi qui).
Una volta pronta, ho incorporato gli ingredienti qui sopra indicati e ho proceduto con le pieghe nello stesso modo del Pane dei Santi, facendo lievitare altre 2 ore.
Ho fatto cuocere in forno a 220° in uno stampo alto (va bene anche una pentola a bordi non curvi), a 220° C per 40 minuti con coperchio e poi 20 minuti senza. Prima di infornare, si può cospargere di cannella in polvere.
Ho fatto raffreddare il Pane di Natale capovolto, infilato in un ferro da calza, come il panettone.


Si mangia così com'è, oppure si fanno decorazioni natalizie. Qui ho fatto delle stelle con una glassa di zucchero al velo e acqua, ho messo noci e ribes rosso 'tuffati' nel miele, pezzetti di zucca candita, e ho spennellato di miele fuso.

Purtroppo non ho potuto fotografare neanche una fetta, perché questo pane di Natale era da regalare. Ma spero di rifarlo presto!

http://litalianelpiatto.blogspot.it/

E, come sempre, andiamo a curiosare sulla tavola delle altre regioni. Chissà quanti spunti per la cucina delle prossime festività!

Friuli-Venezia Giulia: Sope di Nadal http://ilpiccoloartusi.weebly.com/f...
Lombardia: Cappone ripieno http://www.kucinadikiara.it/2016/12...
Veneto: Risotto al radicchio trevigiano http://www.ilfiordicappero.com/2016...
Emilia Romagna: Tortelli di Natale http://zibaldoneculinario.blogspot.com/...
Liguria: Ravioli di magro con pomodoro e basilico http://arbanelladibasilico.blogspot.com/...
Umbria: Parmigiana di gobbi http://www.dueamicheincucina.ifood.it/...
Lazio: Spaghetti con il tonno - Vigilia di Natale http://www.trafornelliepennelli.ifood.it/2016/12/spaghetti-con-il-tonno.html
Abruzzo: Tarallucci olio e vino http://ilmondodibetty.it/tarallucci-olio-e-vino/
Puglia: Baccalà con sponsali e olive baresane http://breakfastdadonaflor.blogspot.com/...
Campania: Linguine al granchio melograno e pomodorino giallo. http://www.isaporidelmediterraneo.it/...