venerdì 27 luglio 2018

Eclissi di luna... g-astronomica (pesche nettarine, miele e cioccolato fondente)


Un evento astronomico come quello del 27 luglio 2018, memorabile, unico e irripetibile in questo secolo quanto a durata, merita una ricetta che alluda alle emozionanti immagini della luna 'rossa', entrata per oltre 100 minuti nel cono d'ombra della Terra.

Ho avuto l'ispirazione non appena il mio sguardo, ancora un po' 'ubriacato' dal lungo scrutare la volta del cielo attraverso le lenti del binocolo o il mirino della fotocamera, si è posato, a distanza ben più ravvicinata, sulle pesche nettarine rossastre, quasi ammiccanti dal vassoio nero come il cielo notturno. Pesche dello stesso colore della luna in eclissi: era evidente che qualcosa dovevo inventarmi.

Come rendere le macchie più scure? Be', è ora di far fuori gli ultimi resti del cioccolato fondente, che potrebbero non superare la calura estiva.

Con poco tempo per cucinare, ho scelto di fare una semplice salsa di pesche e cioccolato, da gustare così, quasi in purezza, come un frullato, oppure per accompagnare qualche pallina di gelato alla vaniglia.

Ecco dunque i pochissimi ingredienti e il semplicissimo procedimento.


INGREDIENTI per 4 persone

– 600 g di pesche nettarine (dette anche pesche noci) a pasta gialla, biologiche

– 2 o 3 cucchiai di miele (ho scelto un "Miele della spiaggia" biologico, del Parco di Migliarino San Rossore). La quantità del miele dipende da quanto sono dolci le pesche.

– 25 g di cioccolato fondente 70%


PROCEDIMENTO

– Lavate e snocciolate le pesche. Tagliatele a cubetti e frullatele finemente senza sbucciarle. Passate il composto al setaccio. Se fosse troppo liquido, fatelo scolare. Unite il miele (se del tipo denso, fatelo fondere prima di unirlo).

– Sciogliete a bagnomaria il cioccolato.

– Disponete il passato di pesche in 4 coppette nere su piatti neri. Decorate con gocce di cioccolato e schiacciatele col dorso di un cucchiaino per creare delle finte macchie lunari. Fate raffreddare in frigorifero un'ora.


Varianti

Se volete un composto gelatinoso, mettete in ammollo in acqua fredda 12 g di colla di pesce per 10 minuti. Fatela sciogliere a fuoco basso insieme a pochissima acqua. Quando il composto si è raffreddato, unitelo al passato di pesche. Distribuite nelle coppette, decorate col cioccolato e tenete in frigorifero 3 ore.

Se fra i commensali non ci sono bambini o astemi, qualche goccia di kirsch darà un certo sprint ad ogni coppetta. 

In un modo o nell'altro avrete ottenuto un'eclissi lunare g-astronomica invece che astronomica! Per il gioco di parole ringrazio la mia amica Claudia!

Ed ecco una foto della vera eclissi di luna astronomica!

lunedì 2 luglio 2018

Trippa in insalata



Trippa in insalata o insalata di trippa sono la stessa cosa. È il piatto freddo in versione fiorentina arricchita che ho scelto per partecipare al tema di oggi dell'Italia nel piatto, "Metti una sera a cena... fredda". Visto che stiamo andando verso l'inevitabile calura estiva, abbiamo pensato che un argomento del genere fosse l'ideale. Al titolo del ben noto film del 1969 (nonché commedia teatrale del '67) abbiamo aggiunto "fredda", perché le nostre regioni presenteranno piatti freddi che ci aiuteranno a rinfrescarci durante le sere più calde dell'estate.

Della trippa in insalata si trovano ricette che differiscono tra loro per l'aggiunta e/o la mancanza di ingredienti. La versione più semplice, quella che si trova nel volume di Paolo Petroni, Il grande libro della vera cucina toscana, prevede, oltre alla trippa, prosciutto cotto, sottaceti, olive, senape dolce, olio, sale e pepe. Io l'ho provata, ma non mi ha convinto la presenza del prosciutto cotto e tanto meno quella dei sottaceti.

Quella che presento io è simile alle insalate di trippa che si trovano nelle tradizionali vinerie, fiaschetterie e mescite fiorentine, che per i clienti preparano vari piatti pronti, come insalate, panzanella, taglieri di affettati e formaggi, crostini, sottoli, panini al lampredotto e simili. Come vedete dalle foto, è in versione mignon, in ciotoline di alluminio di 10 cm di diametro, adatte per una cena in piedi con tante portate e assaggi di tutto un po'. Vi do però le dosi normali per 4 persone, che diventano dosi per 8 in ciotoline da finger food come queste.



INGREDIENTI per 4 persone

300 g di trippa già lessata (croce e cuffia)
4 acciughe sotto sale (= 8 filetti)
16 pomodorini
1 cipollotto fresco
2 costole di sedano
2 carote
2 cucchiai di capperi sott'aceto
2 spicchi d'aglio
1 mazzetto di prezzemolo
3 cucchiai di olio e.v.o.
sale q.b
pepe (o peperoncino) q.b. 


PREPARAZIONE

– Tagliate la trippa già lessata a listarelle sottili in diagonale (così sarà più morbida), mettetela in una ciotola e conditela con olio, sale e pepe (o, se preferite, peperoncino).

– In un altro contenitore mettete i pomodorini tagliati a metà, il cipollotto fresco a rondelle, il sedano e le carote tritati, i capperi, le acciughe a pezzetti e un trito di aglio e prezzemolo. Condite con olio e poco sale e unite alla trippa. 

– Servite dopo aver tenuto per qualche ora in frigorifero, direi almeno mezza giornata. 






Come sempre, finiamo in bellezza con i link alle ricette tradizionali italiane per una cena fredda. 





Trentino Alto-Adige: Tagliere di formaggi trentini con miele http://www.dolcementeinventando.com/2018/07/tagliere-di-formaggi-trentini-con-miele.html


Friuli Venezia Giulia: Baccalà mantecato alla triestina http://zuccheroandcannella.it/baccala-mantecato-alla-triestina/

Emilia Romagna: Insalata tiepida di coniglio fritto https://zibaldoneculinario.blogspot.com/2018/07/insalata-tiepida-di-coniglio.html



Molise: Mozzarella di bufala ripiena di insalata di stagione https://blog.cookaround.com/gildabias/mozzarella-di-bufala-ripiena-di-insalata-di-stagione


Puglia: Crostini con composta di cipolle rosse di Acquaviva e scaglie di pecorino https://breakfastdadonaflor.blogspot.com/2018/07/cucina-pugliese-crostini-con-composta.html