domenica 2 aprile 2017

Torta di riso carrarina


«Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi». Proverbio che per molti italiani è più un desiderio che una realtà. Nel 2016 soltanto 7 milioni sono andati in vacanza e comunque in maggioranza hanno alloggiato in casa di amici o parenti o in case di proprietà. Che abbiano pranzato al ristorante, in casa o all’aperto, non avranno certo tralasciato qualche ‘boccone’ tradizionale.

Con il predominio nazionale della milanese colomba pasquale, ci sarà stato spazio per qualche altra specialità regionale? Le tradizioni culinarie locali spesso subiscono lo ‘schiacciasassi’ del martellante marketing, ma facciamoci coraggio e tentiamo un recupero regione per regione. Seguite noi blogger dell’Italia nel piatto e troverete tante idee buone e appetitose per un pranzo di Pasqua o un pic nic di Pasquetta all'insegna della tradizione italiana.

Se passate da Massa e Carrara, non fatevi sfuggire la torta di riso, un dolce locale simile alla torta di riso ligure, ma diverso nella struttura, perché, come vedete, il riso e il composto di uova, zucchero e latte restano ben separati in due strati. E se non ci passate, poco male, potete seguire questa ricetta. Premetto che non è la ricetta, è solo una delle tante.

È una preparazione tipica del periodo pasquale, come la gran quantità di uova fa intuire. Esistono innumerevoli versioni, forse una per ogni famiglia carrarina o massese, che variano le proporzioni fra gli ingredienti e molti altri particolari. La ricetta è semplice, la preparazione veloce, l’unica cosa lunga è la cottura. Fate questa torta il giorno prima e servitela fredda: ci guadagna in gusto.


INGREDIENTI (per una teglia di 26 cm, in terracotta o ceramica da forno, con bordi alti)

– Riso Superfino Roma (ho usato quello dell’azienda Il Buon Riso): g 150 circa (la quantità dipende da quanto volete fare alto lo strato)
– Uova: 10
– Latte (intero): 1 litro
– Zucchero: 300 g
– Scorza grattugiata di 1 limone
– Rum: 1 bicchierino
– Anice stellato
– Semi di finocchio

Per il caramello:
– Zucchero: 150 g
– Acqua: 4 cucchiai


PREPARAZIONE

– Per aromatizzare il rum, circa 10 ore prima, mettere a macerare una stella di anice stellato e 1 cucchiaio di semi di finocchio nel rum (questa è una mia variante; invece di aromatizzare il rum, potete usare un liquore già aromatico, come l'anisetta, il sassolino, il mistrà o lo Strega).

Cuocere il riso solo 5 minuti, scolarlo e farlo raffreddare ben disteso su un panno.

– Mentre il riso bolle, preparare il caramello: far sciogliere a fuoco moderato lo zucchero con l’acqua e portarlo a ebollizione finché non avrà raggiunto il caratteristico colore dorato (in alternativa potete imburrare moltissimo la teglia). Versarlo nella teglia, in modo da rivestire fondo e bordi.

Sbattere con una frusta a mano, senza montare, le uova e lo zucchero, aggiungere la scorza di limone grattugiata, il latte e il bicchierino di liquore filtrato.

Distribuire il riso sul fondo della teglia e compattarlo bene. Versarvi lentamente il composto di uova, latte e zucchero. Mettere la teglia in forno freddo, accendere a 170° C e lasciarvela, senza far bollire, per circa due ore. La torta deve cuocere lentamente, senza ebollizione, perché non deve presentare buchi come la crème caramel. È cotta quando la superficie sarà cosparsa di macchie brune.


N.B. Se dovesse avanzarvi il composto di uova, latte e zucchero perché avete una teglia più piccola, potete metterlo a cuocere in altro contenitore ben oliato. A me una volta è successo. Ci ho aggiunto un pugno di farina di riso, ho versato il tutto in una piccola teglia unta con olio di riso e ho ottenuto una specie di lattaiolo (dolce tradizionale fiorentino).

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Ed ecco le tradizioni di Pasqua e Pasquetta delle altre regioni che partecipano all'uscita odierna con il tema «Pasqua e Pasquetta».








Abruzzo: Pupe di Pasqua abruzzesi
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