lunedì 17 marzo 2014

Biscotti salati alle olive, olio, arancia e cumino


INGREDIENTI (per circa 30 quadrati)

300 g di farina 00 (+ eventualmente un pugno)
8 olive nere
2 cucchiaini di cumino
2 cucchiaini rasi di sale
2 cucchiaini rasi di zucchero
Scorza di mezza arancia grattugiata
70 g di olio e.v.o.
30 g di olio di semi di mais
100 ml di latte 

PREPARAZIONE

Miscelate i 300 g di farina con le olive tritate, il cumino, il sale, lo zucchero e la scorza d'arancia. Unite gli oli e il latte e assemblate senza lavorare troppo. Se l'impasto risultasse troppo friabile, aggiungete piccole quantità di farina, il minimo indispensabile per formare un panetto.

Mettete il panetto in frigorifero per almeno mezz'ora, avvolto nella pellicola o in un sacchetto di nylon ben chiuso.

Stendete il panetto tra due fogli di carta forno, eventualmente con l'aiuto di un po' di farina, fino a ottenere uno strato sottile (circa 2 mm). Ritagliate dei quadrati (quelli nella foto sono ottenuti con un taglia-ravioli di 7x7 cm), disponeteli in una teglia rivestita di carta forno e cuoceteli in forno già caldo a 180° C per 10/13 minuti.

Se, prima di infornarli, li metterete per circa 15 minuti in frigorifero, i quadrati subiranno uno choc termico, il che aumenterà la possibilità della formazione di gradevolissime 'bolle' sulla superficie.

Il pugno, come avrete capito, non è da dare a nessuno e tanto meno ai biscotti, ma è un pugno di farina da aggiungere nell'eventualità che l'impasto tenda a sfaldarsi troppo. Questo può succedere per il tipo di farina o per l'eccessiva umidità ambientale o perché l'olio è troppo caldo e fluido. Al contrario dei crackers, questi biscotti salati non prevedono l'uso del lievito, non contengono strani grassi, idrogenati o non, e hanno anche il vantaggio di essere molto versatili: si possono sostituire alcuni ingredienti, mantenendone comunque il peso. Per esempio, li ho fatti col succo d'arancia invece che con il latte, e con le olive verdi invece che nere. Squisiti. Sono friabilissimi e molto digeribili. Attenzione, però, uno tira l'altro!