venerdì 2 dicembre 2016

Pane di Natale chiantigiano


Dopo un autunno quasi archiviato, noi dell'Italia nel piatto non possiamo che proporvi "Dicembre a tavola", cioè ricette tipiche dell'inverno o della tradizione natalizia. In Toscana, nel secolo scorso, soltanto la tradizione senese, con il panforte, il panpepato, i ricciarelli, i cavallucci e le copate, è riuscita a resistere all'assalto del nordico panettone. Altre tradizioni locali, invece, sono quasi del tutto scomparse e ormai sconosciute agli stessi toscani.

Se cercate nel web una ricetta del pane di Natale chiantigiano o toscano, non ottenete grandi risultati. Ci sono solo due o tre siti che riportano una ricetta simile, se non identica, a quella contenuta in un libro che ho in casa, La cucina toscana di Giovanni Righi Parenti, pubblicato nel 1993.

Il pane di Natale emiliano è certamente quello più noto e testimoniato, mentre questo toscano è quasi completamente caduto in disuso. È la versione natalizia del panepazzo del Chianti, dolce della vendemmia, fatto con pasta di pane, uva fresca, miele e pepe. 

La ricetta è semplicissima. Alla pasta del pane lievitata si aggiungono miele, uvetta, noci e zucca candita. Pare che qualche volta si mettessero anche scorza di limone grattugiata, chiodi di garofano e cannella. Scrivo la ricetta del Pane di Natale con 1 kg di pasta del pane, come nel libro di Righi Parenti, anche se io ho usato circa 550 g d'impasto, riducendo tutto in proporzione.

INGREDIENTI

1 kg di pasta del pane
150 g di miele (ho usato miele di marruca della Maremma toscana)
100 g di uvetta ammollata in acqua tiepida per 15 minuti (ho usato quella ambrata, con chicchi lunghi)
50 g di gherigli di noci divisi in 4 parti
100 g di zucca candita tritata (ho usato quella verde, gialla e arancio, trovata al mercatino di Natale di Piazza Santa Croce a Firenze)

Opzionale: ribes rosso, noci, miele e glassa all'acqua con zucchero a velo per decorare

PREPARAZIONE

Ho ottenuto la pasta del pane con lo stesso sistema che ho usato per il Pane dei Santi (per il procedimento, con le pieghe, vedi qui).
Una volta pronta, ho incorporato gli ingredienti qui sopra indicati e ho proceduto con le pieghe nello stesso modo del Pane dei Santi, facendo lievitare altre 2 ore.
Ho fatto cuocere in forno a 220° in uno stampo alto (va bene anche una pentola a bordi non curvi), a 220° C per 40 minuti con coperchio e poi 20 minuti senza. Prima di infornare, si può cospargere di cannella in polvere.
Ho fatto raffreddare il Pane di Natale capovolto, infilato in un ferro da calza, come il panettone.


Si mangia così com'è, oppure si fanno decorazioni natalizie. Qui ho fatto delle stelle con una glassa di zucchero al velo e acqua, ho messo noci e ribes rosso 'tuffati' nel miele, pezzetti di zucca candita, e ho spennellato di miele fuso.

Purtroppo non ho potuto fotografare neanche una fetta, perché questo pane di Natale era da regalare. Ma spero di rifarlo presto!

http://litalianelpiatto.blogspot.it/

E, come sempre, andiamo a curiosare sulla tavola delle altre regioni. Chissà quanti spunti per la cucina delle prossime festività!

Friuli-Venezia Giulia: Sope di Nadal http://ilpiccoloartusi.weebly.com/f...
Lombardia: Cappone ripieno http://www.kucinadikiara.it/2016/12...
Veneto: Risotto al radicchio trevigiano http://www.ilfiordicappero.com/2016...
Emilia Romagna: Tortelli di Natale http://zibaldoneculinario.blogspot.com/...
Liguria: Ravioli di magro con pomodoro e basilico http://arbanelladibasilico.blogspot.com/...
Umbria: Parmigiana di gobbi http://www.dueamicheincucina.ifood.it/...
Lazio: Spaghetti con il tonno - Vigilia di Natale http://www.trafornelliepennelli.ifood.it/2016/12/spaghetti-con-il-tonno.html
Abruzzo: Tarallucci olio e vino http://ilmondodibetty.it/tarallucci-olio-e-vino/
Puglia: Baccalà con sponsali e olive baresane http://breakfastdadonaflor.blogspot.com/...
Campania: Linguine al granchio melograno e pomodorino giallo. http://www.isaporidelmediterraneo.it/...

2 commenti:

Elisa Di Rienzo ha detto...

Bellissima ricetta e interessante post!
Non lo conoscevo questo piatto!
Elisa

Un'arbanella di basilico ha detto...

Credo che i destinatari del regalo siano stati felicissimi! Un abbraccio