martedì 2 settembre 2014

Trusca di Casoli


Eccola qua, la misteriosa trusca di Casoli. Misteriosa per il suo nome (che il correttore automatico insiste da giorni a cambiarmi in "trucca"!), ma chiarissima in quanto a ingredienti. Nella foto si vedono tutti tranne le patate, che sono nascoste dalla zucca.

Come prima ricetta per la pagina Facebook l’Italia nel piattoho scelto questo piatto piuttosto raro, invece delle celeberrime zuppe toscane come la ribollita, con l'intento di dare importanza anche alle zone più dimenticate della Toscana. In rappresentanza di questa regione, ogni mese cucinerò e scriverò una ricetta regionale ispirata a un tema che verrà stabilito di volta in volta. Per settembre il tema è “Frutta e verdura di fine estate”.

Alla fine dell’estate i prodotti della terra non ancora raccolti hanno immagazzinato tutto il sole possibile; può capitare però che l'eccessiva maturazione renda necessario un consumo entro breve tempo di frutta e verdura. Ecco dunque che, per utilizzare la verdura, nascono piatti che non sono più le semplici e variopinte insalate estive, ma non sono neppure le complesse zuppe autunnali, con i loro colori spenti e quel liquido caldo che conforta i nostri cuori non ancora abituati ai primi freddi.

Quella che presento è una via di mezzo fra una torta di verdura e un umido di verdure in forno. Ciò che l’avvicina all’estate sono i colori (il rosso dei pomodori, il giallo della zucca, il verde brillante del basilico) e il profumo inalterato degli ingredienti, perché cotti in forno senza perdere una goccia del loro sapore; ciò che invece preannuncia l’autunno è la consistenza morbida, il calore che al primo taglio si sprigiona da quella minima quantità di umore della zucca e dei pomodori che le patate non sono riuscite ad assorbire completamente.

Sarebbe forse eccessivo servire la trusca con fette di pane tostato, come se fosse una zuppa, perché le fette non riuscirebbero a bagnarsi completamente, tuttavia potrebbe andar bene qualche crostino o una schiacciatina serviti a parte; ma la trusca può costituire un contorno indovinatissimo per un piatto di pesce, per esempio un baccalà in bianco: avremmo così un piatto completo.

Un accenno infine allo strano nome e alla provenienza della trusca. Casoli è nei pressi di Camaiore, in provincia di Lucca, ed è l’unico posto dove la trusca è di casa. Per quante ricerche io abbia fatto, non sono riuscita finora a capire che cosa significhi la parola ‘trusca’: è un termine locale che indica solo questo tipo di preparazione. Chissà che un giorno o l’altro, recandomi sul posto, non riesca a scoprire l’origine della parola e magari la storia del piatto, chiedendo notizie alle persone del luogo. In caso di novità, vi farò sapere, aggiornando questo post.


INGREDIENTI per 4 persone

4 patate
400 g di polpa di zucca
1 cipolla
4 pomodori ben maturi
8 cucchiai di olio e.v.o. 
Sale q.b.
Pepe q.b.
1 mazzetto di basilico


PROCEDIMENTO

Ungete una teglia con 1 cucchiaio di olio e disponetevi uno strato di patate tagliate a fette di mezzo centimetro e uno strato di fette di zucca alte 1 cm, intervallati da sale, pepe e basilico e olio (4 cucchiai).

Coprite con fettine di cipolla e di pomodori, condite ancora con sale, pepe, basilico e olio (3 cucchiai).
Cuocete in forno a 180° per un’ora.

Come scrive Paolo Petroni nella sua fondamentale opera Il grande libro della vera cucina toscana, c'è chi aggiunge a metà cottura due uova sbattute con parmigiano. Mi sembra un'ottima idea: da provare la prossima volta!




Ed ecco le ricette di tutte le regioni!


Trentino-Alto Adige: Zuppa di finferli

Friuli-Venezia Giulia: Sarde in Saòr

Lombardia: Rigatoni con sugo di pomodori e basilico

Veneto: Mezze penne con fagiolini in umido

Valle d'Aosta: Gnocchi di barbabietola con fonduta al Bleu d'Aoste

Liguria: Pesche ripiene (perseghe pinn-e)

Emilia Romagna: Bargnolino o Liquore di Prugnoli

Lazio: Pollo ai peperoni

Toscana: Trusca di Casoli

Marche: Fregandò o fricò

Abruzzo: Peperoni arrostiti

Umbria: Cipollata

Molise: Fragoline al vino

Basilicata: Strazzata di Noepoli - pizza in teglia con peperoni e pomodori

Campania: Parmigiana di melanzana contadina

Puglia: Spaghetti con fagiolini pinti

Calabria: Melangiani chini

Sicilia: Confettura di fichi e mandorle

Sardegna: Melanzane in padella con cipolla

23 commenti:

Michela Sassi ha detto...

Mi hai fatto conoscere un nuovo piatto... e che piatto!!!
Complimenti, veramente delizioso!!

Elena ha detto...

Ma che meraviglia, direi che la devo proprio fare questa tua delizia. buona giornata

Kucina di Kiara ha detto...

Hai proprio ragione...questo nome ha un non so che di misterioso! Poi si scopre che è una ricetta magnifica, da leccarsi i baffi! Complimenti!

Kucina di Kiara ha detto...

Hai proprio ragione...il nome ha un non so che di misterioso! MA poi si scopre che è una ricetta fantastica, da leccarsi i baffi! Complimenti!

Donaflor ha detto...

Giovanna ...questo piatto è una coccola da provare al più presto!
noi prepariamo un piatto simile in umido...ma al forno ha sicuramente una marcia in più!
un abbraccio

Anna Lisa ha detto...

Forse Trusca fa riferimento alla civiltà etrusca? Probabilmente, ma adesso la certezza è che questo è un piatto buonissimo, da poter preparare anche in anticipo. A presto!

2 Amiche in Cucina ha detto...

Bravissima Giovanna, è bello far conoscere anche ricette poco conosciute delle nostre magnifiche regioni, complimenti.
Miria

Yrma ha detto...

Abbiam scoperto finalmente l'arcano! Ottima ricetta e l'idea di riscoprire piatti meno famosi è assolutamente condivisibile ed apprezzabile. Molto brava! Benevenuta nel gruppo con questa super ricetta :)

elena ha detto...

Davvero complimenti, questa trusca con patate, cipolle e zucca deve essere proprio gustosa e anche l'aggiunta proposta da Petroni non è da sottovalutare...la rende un piatto unico ..in tutti i sensi! brava!

elena ha detto...

Davvero complimenti, questa trusca con patate, cipolle e zucca deve essere proprio gustosa e anche l'aggiunta proposta da Petroni non è da sottovalutare...la rende un piatto unico ..in tutti i sensi! brava!

elena ha detto...

Davvero complimenti, questa trusca con patate, cipolle e zucca deve essere proprio gustosa e anche l'aggiunta proposta da Petroni non è da sottovalutare...la rende un piatto unico ..in tutti i sensi! brava!

Elisabetta Vallereggio ha detto...

Un piatto che non conoscevo,Complimenti!

Cristiana Beufalamode ha detto...

Gia' da questa prima uscita son sicura che imparero' tanto da questa esperienza. La trusca? Neanche mai sentita nominare. Piatto semplice, ma che puo' essere interpretato in tanti e tanti modi fino a diventare un iatto unico con l'aggiunta delle uova: meglio di cosi'! Un abbraccio cri

isaporidelmediterraneo ha detto...

Bellissimo piatto, patate, cipolla e zucca, un trio gustoso e salutare.
A presto

Barbara Froio ha detto...

E' una gioia scoprire ogni volta dei piatti così appetitosi e nello stesso tempo semplici. L'aggiunta delle uova sicuramente rende questo piatto più completo, ma anche così mi va bene.
A presto.

la creatività e i suoi colori ha detto...

Ottima la scelta di questa ricetta, solo alla vista sembra deliziosa. Un abbraccio

Loredana ha detto...

Complimenti per questa ricetta, mi ha fatto scoprire un piatto tradizionale e questo è il lato più bello della nostra ubrica.
Alla prossima :)

Giovanna ha detto...

Un grazie di cuore a tutti per i commenti! Ad Anna Lisa vorrei dire che anch'io avevo pensato a trucca = etrusca, però la cosa mi sembra strana, perché al tempo degli Etruschi non c'erano patate e pomodori. Se mai, potremmo pensare a qualche analogia con la siciliana truscia o con il truschino, un attrezzo per incidere delle righe dritte e parallele sul legno.

Profumo di Cannella ha detto...

Bellissima ricetta, povera e tradizionale, sintesi di tantissimi prodotti di stagione. Cosa volere di più?

Giovanna ha detto...

Grazie per il tuo apprezzamento, Profumo di cannella. Passo subito da te!

Un'arbanella di basilico ha detto...

Ciao Giovanna, eccomi finalmente a leggere di questo buonissimo piatto! Per quanto conosca abbastanza la cucina toscana non avevo mai sentito della trusca ed è una gustosa sorpresa, complimenti. A presto

Giovanna ha detto...

Anch'io, Carla, non lo conoscevo fino a poco tempo fa, forse perché è originario di una zona della Toscana che è rimasta molto isolata nel corso dei secoli, tant'è che il nome stesso, trusca, è piuttosto oscuro. Oggi ho interpellato un amico glottologo, il quale mi ha detto che farà delle ricerche. Spero possa darmi presto una spiegazione!

vickyart ha detto...

hai scelto benissimo! un signor piatto, semplice e appetitoso!