mercoledì 5 agosto 2015

Galaverna nel bosco (formaggio Galaverna fuso, in corona di frutti di bosco)


La foto è anche su Instagram, dove si può esprimere la propria preferenza: https://instagram.com/p/5__UhPug85/?taken-by=lattidamangiare

Forse il mastro casaro della Storica Fattoria Palagiaccio non sarà molto felice nel vedere come ho spellato il suo bel Galaverna, privandolo della crosta laterale, per preparare questo piatto; ma spesso succede che la mia creatività è molto esigente ed io a quel punto perdo il lume della ragione e le concedo tutto.




Ecco dunque il primo passo per realizzare la mia ultima ricetta che partecipa al concorso Latti da mangiare: eliminare la crosta laterale del Galaverna. La crosta viene riutilizzata per circondare un piccolo cilindro ricavato dal formaggio. Se vogliamo ottenere 2 cilindri usiamo mezza forma, ma la crosta esterna non basterà e allora useremo anche i ritagli di crosta superiore per contornare. Vedremo poi come e dove disporre queste piccole forme circolari.

Certo che con forme più piccole già pronte, simili a quelle di Camembert, tutto sarebbe stato più semplice. Che ne dice il mastro casaro? La monoporzione potrebbe essere un’idea per una nuova forma? Verrà mai quel un giorno in cui, entrando nel negozio del Palagiaccio in via Gioberti, vedrò qualche piccola ‘galavernina’ campeggiare in bella mostra fra i vari formaggi e il resto dei prodotti del Palagiaccio?

Una precisazione: il contest prevedeva l’omaggio di 300 g di formaggio per ognuno dei tre tipi scelti fra quattro proposti (vedi qui, la seconda foto); ma io, dopo aver mangiato i primi 300 g e aver ricomprato la stessa quantità di Galaverna più volte, facendolo fuori subito invece che farne un piatto per il contest, alla fine mi sono decisa e ho comprato mezza forma, perché avevo in mente di ricavarne due piatti come quelli che vedete nella foto.


Il Galaverna del Mugello è un formaggio di latte vaccino pastorizzato, fatto con fermenti lattici, caglio e sale, privo di conservanti. La pasta è cremificata, tenera, e la buccia commestibile, una bianchissima crosta fiorita di delicata muffa nobile.

Peccato che possiate solo immaginare e non gustare realmente la poesia di questo formaggio fuso in forno, la leggera affumicatura che gli conferisce l’alloro e il contrasto con la freschezza della frutta da intingere in quel piccolo cerchio magico, candido come il latte vaccino e caldo come il primo latte che ciascuno di noi ha assaporato alla nascita. Scusate se sono in vena ‘poetica’, ma per me è così: esistono sapori primigeni che non si possono dimenticare: sono i sapori dell’infanzia che ci accompagnano per tutta la vita, anche se ci sembra di averli rimossi più o meno volontariamente.

E allora tuffiamoci nel mare dei ricordi e lasciamoci andare: troveremo non solo il gusto, ma anche il buon umore, perché ogni piccolo frutto intinto nel Galaverna sprigionerà per noi e per gli altri commensali un guizzo di felicità.

INGREDIENTI per 1 persona

¼ di forma (grande) di formaggio Galaverna del Mugello (circa 370 g)
2 fragole
5 more di rovo
1 rametto di ribes
1 albicocca divisa in quattro parti
4 acini di uva bianca
6 acini di uva nera (3 grandi e 3 piccoli)
8 more di gelso essiccate
4 alkekengi essiccati
12 foglie di alloro
1 rametto fiorito di origano fresco (o timo, a seconda della stagione)
1 rametto di erba porcellana (portulaca oleracea) o altra erba acidula

OCCORRENTE

– 1 anello o un coppapasta per tagliare il formaggio (diametro 7 cm)
– 1 scatoletta rotonda di legno simile a quelle del Camembert,
oppure un anello di acciaio rivestito di carta forno (diametro max. 9/10 cm)
– Carta forno


PREPARAZIONE

– Togliere la crosta laterale del formaggio.
– Con un anello o un coppapasta di 7 cm di diametro tagliare dal formaggio un cilindro e privarlo di uno strato superiore spesso circa 1 cm, compresa la crosta.
– Contornare il cilindro con la crosta laterale e con ritagli della crosta superiore.
– Rivestire con un disco di carta forno l’interno della scatoletta di legno e inserirvi il cilindro di Galaverna. Circondare il formaggio di foglie di alloro tagliate alla base, disposte tra carta e formaggio.
– Mettere in frigorifero per 15 minuti. Nel frattempo portare il forno alla temperatura di 200°. Infornare il formaggio per 10 minuti o, comunque, finché le punte delle foglie di alloro cominciano a diventare color marrone e la crosta ad assumere un colore dorato. Coprire e lasciare in forno altri 10 minuti fino a completa fusione del formaggio e doratura della crosta.

– Mettere la scatoletta di formaggio fuso al centro di un piatto e contornare con la frutta e le erbe aromatiche.
– Accompagnare con crostini di pan brioche.

4 commenti:

Enrica ha detto...

Ciao, non ho potuto seguire le ultime ricette del contets per problemi personali ma oggi, dopo il tuo commento, ho trovato il tempo di venire a vedere questa bellissima ricetta. Complimenti sei veramente molto brava, mi piace il tuo blog e questa ricetta in particolare è magnifica, bellissima presentazione credo proprio che la proverò... buona giornata.

Giovanna ha detto...

Ti ringrazio tanto, Enrica. Puoi farla col Camemebert, se non trovi il Galaverna. Fammi sapere se ti è piaciuta.

Enrica ha detto...

Ciao Giovanna, rileggendo la tua ricetta mi è venuta in mente la bella giornata che l'anno passato ci ha visto vincitrici! Questa ricetta l'ho fatta più volte, è troppo buona, ed anche questo fine settimana informerò il mio bel formaggetto ma con frutti diversi... ti farò sapere.

Giovanna ha detto...

Grazie, Enrica, mi fa piacere! Anche con i frutti autunnali penso che starà benissimo. Aspetto notizie!