domenica 13 settembre 2015

La tarda estate di un raveggiolo: raveggiolo agli amaretti su neccio, con foglia di fico al pecorino e fichi 'canditi alla contadina'


Ecco come si potrebbero usare i fichi canditi del mio post del 2 settembre scorso.

INGREDIENTI per 1 persona


Per la CIALDA di FOGLIA di FICO
Foglia di fico (piccola e non vecchia): 1
Pecorino toscano: 20 g circa (dipende dalla grandezza della foglia)

Fichi: 125 g circa (2 grandi o 3 piccoli)
Zucchero: 50 g
Miele millefiori: 10 g
Limone: 1/4 di succo e scorza
Vin Santo: 10 ml

Per il NECCIO
Farina di castagne: 75 g
Acqua: 125 ml circa (dipende dall’umidità dell’ambiente e della farina)
Olio: 4 g circa + olio per ungere
Sale: q.b.
Occorrente: testi di ferro (vedi qui; in alternativa, piastra di ghisa o padella antiaderente)

Per il RAVEGGIOLO
Raveggiolo: 80 g
Amaretti: 2
Nepitella fiorita: un rametto
Pistilli di zafferano: 6

PREPARAZIONE

Lasciare a bagno in acqua la foglia di fico per qualche ora, poi asciugarla e metterla ad essiccare fra fogli di carta assorbente sotto a un peso. Basteranno uno o due giorni perché diventi sottile e croccante: non deve essere ovviamente secca del tutto, ma rimanere verde. Al momento della preparazione, accendere il forno a 200° C. Su un foglio di carta da forno distribuire uno strato di pecorino grattugiato grande quanto la foglia, togliere il pecorino eccedente dai bordi della foglia e metterlo sulla superficie, completando la copertura con altro pecorino. Infornare per 4/5 minuti.

Accendere il forno a 200° C. Lavare e asciugare bene i fichi. Disporre in una piccola teglia da forno con i bordi alti metà dello zucchero, i fichi, il miele, il resto dello zucchero, il succo di limone e la scorza a pezzetti. Mettere in forno e attendere l'ebollizione. Far sobbollire per 20/30 minuti. Irrorare di Vin Santo e far evaporare completamente. A questo scopo, è consigliabile lasciare leggermente aperto lo sportello del forno negli ultimi minuti di cottura. Far intiepidire.

Miscelare la farina di castagne setacciata con l’olio, l’acqua e il sale, in modo da ottenere una pastella omogenea e piuttosto densa. Far arroventare i ferri sul fuoco (meglio nel camino) e ungerli all’interno con l’olio, usando mezza patata. Versare due o tre cucchiaiate di pastella (a seconda della grandezza voluta) al centro di un ferro e sovrapporre l’altro. Dopo 2 minuti girare i ferri tenendoli premuti con il manico e far cuocere ancora 2 minuti. Nel caso di cottura in padella, il neccio va girato.

Unire al raveggiolo, ben scolato dal liquido e frantumato con una forchetta, foglie e fiori di nepitella, pistilli di zafferano e amaretti sbriciolati.

Sul neccio disporre un cerchio di raveggiolo, sovrapporvi la cialda di foglia di fico e i fichi con il loro sciroppo.

2 commenti:

Michelangelo Scanu ha detto...

Ciao, complimenti per il tuo blog, sembra molto ben fatto e mi darà sicuramente spunto per nuove e gustose ricette. Volevo chiederti, sai dove si possono trovare i ferri per i necci??io vivo a Livorno ma posso spostarmi per cercarli...
Michelangelo

Giovanna ha detto...

Ciao, Michelangelo! Grazie per il tuo apprezzamento. Ho trovato i ferri l'anno scorso a Firenze nella mesticheria Mazzanti, in Borgo la Croce 65 (di fianco alla chiesa di Sant'Ambrogio). Ne avevano solo due paia 'dimenticati' in uno sgabuzzino, chissà se ne hanno ancora uno. Li ho cercati in negozi di casalinghi più noti a Firenze, come Bartolini, ma non li ho trovati. Mi hanno detto che è facile trovarne a Pistoia. Buona fortuna!