domenica 27 maggio 2012

La mia ribollita


Ecco la foto di una ribollita che ho fatto qualche tempo fa. Ancora non avevo questo blog. "Pubblicai" la foto su Facebook. Ora la rimetto qui insieme alla ricetta. Premetto che questa è la "mia" ribollita e che ciascuno può avere la sua. Qualsiasi zuppa di verdura può diventare "ribollita", proprio perché viene ribollita per 10 minuti con il pane. È nata infatti nelle campagne toscane come zuppa di magro del venerdì, avanzata e fatta ribollire il giorno dopo; e magari mangiata a colazione il sabato mattina.
È possibile variare il tipo di verdura a foglia: il cavolo nero a me sembra fondamentale, ma si può aggiungere (o usare in alternativa) la verza e/o le bietole.

Ingredienti (per 6 persone)

Fagioli bianchi secchi: 400 gr
Cavolo nero: 4 mazzetti
Patate: 2
Carote: 2
Sedano: 2 gambi
Cipolle: 2
Timo: 1 rametto
Passata di pomodoro: 3 cucchiai
Pane toscano (a lievitazione naturale e/o cotto a legna): 300 gr
Olio di oliva: 10 cucchiai
Sale
Pepe


Dopo aver fatto ammollare i fagioli per 12 ore, lessarli in 2 litri di acqua fredda, a fuoco bassissimo. Mettere il sale solo a pochi minuti dalla fine della cottura (circa due ore), per evitare la rottura delle bucce. Passare circa 3/4 di fagioli al passaverdura e mettere da parte l'altro quarto di fagioli interi. Rimettere il passato nell'acqua di cottura.

Versare in una pentola (o, meglio, in una pignatta di terracotta) 8 cucchiai di olio e farvi rosolare una cipolla a fettine sottili, le carote e il sedano tritati, il timo e le patate a grosse fette. Aggiungere la passata di pomodoro e il cavolo nero privato delle coste e tagliato a listarelle. Salare, pepare, rimestare e far cuocere per 5 minuti con il coperchio.

Versare nella pentola il passato di fagioli e far bollire finché le verdure saranno ben cotte (da 1 a 2 ore, a seconda se il cavolo è giovane o vecchio).

Aggiungere i fagioli interi e il pane tagliato a fette. Far sobbollire 10 minuti, rimestare in modo che il pane si spappoli e lasciare intiepidire.

Se la zuppa non è già in una pignatta di terracotta, metterla almeno in una pirofila, perché, dopo una spolverata di fettine di cipolla, pepe e olio, dovrà andare in forno, sotto il grill, finché la cipolla non sarà dorata. Altrimenti si può servire con cipollotti crudi.


Nella foto c'è il cuore di una cipolla, perché al momento non avevo un cipollotto.

Con questa ricetta partecipo al contest "Un coccio al mese per dodici mesi"

2 commenti:

Max ha detto...

Ma grazie...ottima ricetta da coccio...sapori gusto e bontà assicurati. Il banner va bene non preoccuparti. Aggiornerò non appena farò il post di ottobre. Ciao.

Giovanna ha detto...

Grazie, Max. Non vedo l'ora che vengano i primi freddi per trovare il cavolo nero al mercato o dall'ortolano.