domenica 11 novembre 2012

Torta alla ricotta


Ingredienti
300 g di farina
280 g di zucchero
300 g di ricotta 
3 uova
1 bustina di lievito per dolci
Aroma a piacere (scorza di arancia o limone grattugiata, oppure vaniglia)
Burro q.b. per ungere la teglia

Preparazione
Accendere il forno a 180°.
Montare le uova con lo zucchero, aggiungere la ricotta, l'aroma preferito e amalgamare bene. Unire la farina e il lievito.
Imburrare e infarinare una teglia e disporvi il composto, che dovrà essere cotto in forno a 180° per 30/35 minuti.

Ottima così com'è per la colazione, diventa un dessert delizioso se farcita di crema o cioccolata.

Dopo una lunga pausa, riprendo a cucinare e a scrivere ricette, per quanto molto brevi. Con il braccio destro ingessato per 20 giorni, dopo un intervento al gomito, sto seguendo una durissima riabilitazione e non posso permettermi sforzi. Ma questa torta è proprio semplice: l'ho impastata in pochi minuti nel frullatore. La ricetta è di mia sorella Simonella, che ringrazio di cuore. Abbuffarmi su una torta senza burro mi fa sentire meno colpevole.

6 commenti:

bricolage.ricette ha detto...

Questa ricetta la faceva mia zia, non ho mai provato. Prima o poi la farò anch'io.

acquacotta e fantasia ha detto...

Approfitto per aggiungere che mia sorella ci mette anche un bicchierino di limoncello, fatto da lei, ovviamente. In effetti un bicchierino di qualcosa (latte, succo d'arancia, yogurt, latticello) male non ci sta, soprattutto se la ricotta è compatta come quella che ho usato io. Consiglio, comunque, di non far scolare il siero della ricotta. La torta risulta più soffice.

lucy ha detto...

mi ispira molto! adoro i dolci con la ricotta...
ti volevo chiedere Giovanna, ma l'aroma alla vaniglia sarebbe la vanillina?
e tu quale aroma hai usato? perché io non saprei decidere... o qual è quello che ti piace di più?

Giovanna (Acquacotta e fantasia) ha detto...

Cara Lucy, io preferisco la scorza d'arancia grattugiata, ma non sempre ho in casa le arance biologiche, perciò ripiego sulla vaniglia che, a quanto ne so, esiste in tre forme: 1) vanillina, cioè una bustina di polvere (http://www.paneangeli.it/#/prodotti/impasto/aromi/vanillina/); 2) aroma vaniglia in fialetta (http://www.paneangeli.it/#/prodotti/impasto/aromi/aroma-vaniglia/); 3) vaniglia in bacca, che va incisa e fatta bollire, quindi è più adatta alle creme (http://www.paneangeli.it/#/prodotti/impasto/aromi/vaniglia-in-bacca/).
In questo momento le ho tutte e tre in casa, ma, se dovessi scegliere e avessi fretta, prenderei la bustina. Anzi, scusa, visto che ho anche le arance biologiche, prenderei l'arancia e ci metterei pure il succo. Così ti viene una cosa di sapore simile alla schiacciata fiorentina, anche se meno calorica.

lucy ha detto...

ho capito. ma quindi quando serve la scorza d'arancia (o limone) è meglio usare frutta biologica, eh? d'ora in poi ci farò attenzione...

Giovanna (Acquacotta e fantasia) ha detto...

Eh sì, Lucy, le bucce degli agrumi (e credo anche delle banane) vengono trattate con un conservante, il difenile (E230), che evita la formazione di muffe, ma che può dare reazioni allergiche, nausea, vomito, irritazioni alle mucose, effetti che sono stati riscontrati sui lavoratori che maneggiano questi frutti. Quanto a noi che li consumiamo, credo che le conseguenze siano molto limitate, date le modiche quantità. Però è anche una questione di sapore e profumo: hai notato quanto puzzano di "medicina" gli agrumi trattati e quanto invece profumano quelli non trattati?