domenica 2 marzo 2014

Om 'Ali integrale allo yogurt


INGREDIENTI per 2/3 persone

100 g di farina integrale
65 g di acqua
1 cucchiaio e mezzo di olio e.v.o.
1 pizzico di sale

30 g di uva sultanina
50 g di mandorle a lamelle
50 g di pistacchi sgusciati
2 bicchieri di latte scremato (grasso 0%)
250 g di yogurt greco scremato (grasso 0%)
2 cucchiai di maizena
50 g di zucchero
8 capsule di cardamomo verde
1 cucchiaio di miele
1 pizzico di cannella polverizzata

PREPARAZIONE

Preparate delle sfoglie di pasta fillo nel modo seguente. Unite a poco a poco alla farina integrale, disposta a fontana, l'acqua calda (non bollente), l'olio e il sale. Impastate per qualche minuto in un luogo caldo, perché la pasta non si deve raffreddare. Infarinate la palla ottenuta (potete anche dividerla in più parti) e avvolgetela prima in un canovaccio, poi in una coperta.

Dopo 40 minuti stendete l'impasto con il mattarello fino a ottenere delle sfoglie sottilissime. Potete aiutarvi con la macchinetta per la pasta.

Mettete le sfoglie l'una sull'altra separate da fogli di carta da forno leggermente unta e cuoceteli a 170° per 10/15 minuti, finché non saranno croccanti. Togliete le sfoglie e portate il forno a 220° C.

Sbriciolate la pasta fillo in una pirofila alternandola all'uvetta, alle lamelle di mandorle e ai pistacchi tritati.

Mescolate lo yogurt con la maizena. Continuando a mescolare, scaldate il composto fino all'ebollizione e fatelo sobbollire per 5 minuti. L'aggiunta di maizena a freddo (o di 1 albume sbattuto per ogni 125 g) servirà a stabilizzare lo yogurt, cioè ad evitare che il calore lo faccia cagliare.

A parte portate ad ebollizione il latte con lo zucchero, il miele e i semi di cardamomo estratti dalle capsule e pestati finissimi. Con questo latte aromatizzato diluite il composto di yogurt. 

Versate 2/3 del composto di yogurt e latte nella pirofila, facendo in modo che la pasta fillo si impregni bene, ricoprite con il resto del composto e cospargete di cannella.

Infornate e cuocete per 10 minuti a 220°.

Per tovaglia un telo di lino grezzo tessuto a mano, per centrotavola un vecchio cestino di conchiglie fossili, pietre e nummuliti raccolti in uno wadi, per posate semplici cucchiai scavati nel legno, per dessert una versione personale dell'Om 'Ali, il dolce preferito di un antico sultano: può bastare tutta questa messa in scena a ricreare l'atmosfera di una cena ai margini del deserto? Forse no, però se avete un sultano nei paraggi… potete provarci.

Om 'Ali vuol dire 'la madre di Ali', cioè la donna che si dice abba inventato questa sorta di 'pudding' mediorientale. La mia è una versione un po' più leggera del normale, che prevede l'uso di latte e yogurt magro (invece che di latte intero e panna) e di pasta fillo fatta con farina integrale. Gli altri ingredienti, invece, nonché il procedimento, sono gli stessi della ricetta originale che ho letto in un libro di cucina egiziana. Se volete qualcosa di più strong, con panna e pasta sfoglia, e, soprattutto, se volete conoscere le due ben diverse storie (una sanguinaria, l'altra romantica) che si raccontano a proposito dell'origine di questo dolce, andate a vedere qui (in inglese) o qui (in italiano).


Con questo post partecipo alla raccolta di Ricette Pasticcione, evento ospitato dal blog Apprendisti Pasticcioni: http://apprendistipasticcioni.blogspot.it/p/eventi.html.

2 commenti:

Luigi Parascandolo ha detto...

Ricetta superba, come tutte quelle con cui ci delizi e grazie mille anche per la storia di questa preparazione che di sicuro contribuisce a rendercela più gustosa.

Giovanna ha detto...

Grazie, Luigi! Troppi complimenti!