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Cinghiale in dolce e forte

Brasati, stracotti, umidi e stufati: questo è il tema dell'uscita di oggi del L'Italia nel piatto . Paese che vai, umido, stufato e stracotto che trovi. Il brasato mi sembra più ristretto al Nord, ma per il resto non credo che ci siano problemi di reperibilità: le cucine regionali sono disseminate di ricette a lunga cottura con vino, brodo, pomodoro e addirittura latte. In Toscana c'è solo l'imbarazzo della scelta; ho dato la preferenza al cinghiale, viste le mie origini maremmane. La mia consuetudine con gli studi umanistici mi induce a pensare a questo animale come tema iconografico dell'arte mesopotamica ed egizia o come co-protagonista di racconti mitologici: per esempio la caccia al cinghiale calidonio (ricordata da scrittori greci e latini), devastatore dei campi, a cui parteciparono quasi tutti gli eroi del tempo, o la caccia al terribile e ferocissimo cinghiale del monte Erimanto, catturato vivo da Eracle nella sua quarta fatica. Ma veniamo subito...

Aglio marinato alla maniera toscana

INGREDIENTI Aglio (meglio se fresco) Origano secco Peperoncino tritato Aceto di vino bianco Olio e.v.o. Sale PREPARAZIONE Sbucciate gli spicchi d'aglio, metteteli a bagno in acqua salata per circa 30 minuti, scolateli e asciugateli. Portate a ebollizione l'aceto con un pizzico di sale e fatevi cuocere l'aglio con origano e peperoncino per circa 3 minuti. Scolate e fate asciugare bene su un panno. Inserite in vasetti di vetro sterilizzati, aggiungete l'olio fino a coprire e conservate i frigorifero. Sono pronti dopo circa 15 giorni. È una ricetta tradizionale per conservare l'aglio, presente in Toscana con tante varianti: per esempio aggiunta di alloro, grani di pepe, prezzemolo. È un modo semplicissimo per togliere all'aglio la fastidiosa (per alcuni) alliina, quella sostanza che lo rende poco digeribile. Sono sicura che chi non l'ha mai provato non ci crede, ma… basta assaggiare. Questi spicchi si usano come aperitivo, i...

Gazpacho andaluso

INGREDIENTI per 4 persone 1 kg di pomodori maturi 1 cetriolo Mezzo peperone verde 120 g di pane secco, ammollato in acqua e leggermente strizzato (preferibile il pane fatto di farina, acqua e lievito, senza grassi)  1 spicchio d'aglio olio e.v.o q.b. aceto di vino q.b. sale q.b. Per rifinire Mezza cipolla tritata Mezzo peperone verde tritato Mezzo cetriolo sbucciato e tritato Foglie e fiori di basilico (non è nella ricetta originale) PREPARAZIONE Tagliare in quarti i pomodori e frullarli. Unire peperone e cetriolo sbucciato a pezzetti, pane, aglio, sale, aceto, olio e frullare ancora fino a ottenere una crema omogenea. Passare il frullato da un setaccio e aggiustare di sale, aceto e olio. Dopo due ore di riposo in frigorifero, distribuire nei piatti e rifinire con gli altri ingredienti. Finalmente pubblico la ricetta del gazpacho andaluso che mi è stata consigliata da Antonio, un amico spagnolo. Vedo che la sua mail è del...

Tortelli maremmani

Oggi l'Italia nel piatto fa la pasta fresca! O la pasta all'uovo o la sfoglia o la pasta fatta in casa… Non so se esistono altri nomi, in Italia, per definire il risultati di un insieme di gesti 'atavici' che uniscono la farina all'acqua o alle uova, dando vita alle innumerevoli ricette che da Nord a Sud, da Est a Ovest, costellano la penisola e le isole italiane.  L'elenco è lunghissimo: esistono forse tante ricette e tanti formati quanti sono le cuoche e i cuochi, professionisti e non. Potremmo comunque tentare di fare alcune grandi suddivisioni. Riguardo all'impasto: pasta con farine di tutti i cereali (e non solo cereali), pasta all'uovo, pasta con soli tuorli, pasta all'acqua, pasta con aggiunta di olio e senza olio, per non parlare delle paste 'colorate' con vari ingredienti. Riguardo ai formati: pasta lunga (piatta o a sezione rotonda o quadrata), pasta corta, pasta ripiena. In Toscana come risultato finale troviamo, oltre ai...

Acciughe sotto pesto

"Erbe aromatiche e profumi di fine estate": questo è il tema odierno del l'Italia nel piatto , al quale do il mio contributo con una preparazione toscana che per me ha il significato dei primi sapori e profumi forti e decisi che mi furono consentiti quand'ero piccola. Spesso, tornando dal lavoro, mio padre arrivava con un pacchetto di carta gialla in mano che racchiudeva una robustissima carta oleata (mai più vista così resistente!) contenente l'agognato tesoretto: le acciughe sotto pesto. Segno che si era fermato in una delle sue botteghe preferite di Grosseto per comprare quella delizia. D'estate invece abitavamo nella casa del mare e lui faceva il pendolare dal suo posto di lavoro, l'ospedale; arrivato all'inizio di Marina, al ponte del Fossino, qualche volta prendeva una piccola deviazione per un'incursione nella pizzicheria del Bianchi: insieme al pane (pane fresco anche molto tardi, quando ormai il mare si accendeva dei bagliori rossas...

Marmellata (o, meglio, confettura) di susine scosciamonache

INGREDIENTI Susine scosciamonache molto mature e sane: 1,5 kg Zucchero: metà del peso delle susine dopo cotte e passate Succo di 1 limone PREPARAZIONE Mettete a cuocere le susine lavate, tagliate a metà e denocciolate, insieme al succo di limone. Se preferite, potete eliminare i noccioli dopo la cottura, ma con questo tipo di susine trovo conveniente farlo prima, perché il nocciolo si stacca benissimo dalla polpa anche quando sono crude. Quando saranno morbide, passatele al passaverdura. Pesate la purea e unite   tanto zucchero quanto la metà del peso. Dopo circa 40 minuti avranno probabilmente raggiunto la densità giusta, che si riconosce bene con la 'prova piattino': una piccola quantità (1 cucchiaino) del composto gettata su un piattino leggermente inclinato non deve scivolare troppo velocemente, altrimenti non è cotta; scivolerà molto lentamente; se sta ferma, è cotta troppo. Invasate in barattoli di vetro sterilizzati riempiendoli fino a ...

La tarda estate di un raveggiolo: raveggiolo agli amaretti su neccio, con foglia di fico al pecorino e fichi 'canditi alla contadina'

Ecco come si potrebbero usare i fichi canditi del mio post del 2 settembre scorso . INGREDIENTI per 1 persona Per la CIALDA di FOGLIA di FICO Foglia di fico (piccola e non vecchia): 1 Pecorino toscano: 20 g circa (dipende dalla grandezza della foglia) Per i FICHI 'canditi alla contadina' Fichi: 125 g circa (2 grandi o 3 piccoli) Zucchero: 50 g Miele millefiori: 10 g Limone: 1/4 di succo e scorza Vin Santo: 10 ml Per il NECCIO Farina di castagne: 75 g Acqua: 125 ml circa (dipende dall’umidità dell’ambiente e della farina) Olio: 4 g circa + olio per ungere Sale: q.b. Occorrente: testi di ferro (vedi qui ; in alternativa, piastra di ghisa o padella antiaderente) Per il RAVEGGIOLO Raveggiolo: 80 g Amaretti: 2 Nepitella fiorita: un rametto Pistilli di zafferano: 6 PREPARAZIONE Lasciare a bagno in acqua la foglia di fico per qualche ora, poi asciugarla e metterla ad essiccare fra fogli di carta assorbente ...